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Governo, Brunetta: Se Renzi non procede o governo di coesione o al voto

16 settembre 2014 11:05:35 Politica

Roma, 16 set. (LaPresse) - "Io dico: o il governo Renzi è in grado di andare avanti da solo, cosa che non mi sembra possibile, oppure ci sono solo due alternative. Un governo di coesione pubblica o le elezioni anticipate". Lo ha detto Renato Brunetta,...

Vice Politica Time16 settembre 2014 11:05:35


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In cerca di coesione

03 settembre 2014 12:52:08 MySyndicaat Feedbot: monrifnet_-all-global

IL 4 E IL 5 settembre l’Alleanza riunirà per il suo 25° vertice i 28 capi di Stato e di Governo. In realtà, con una sessantina di alte personalità, le dimensioni saranno molto più ampie, essendo invitati tutti i partner Nato e tutti i Paesi che hanno fornito un contributo in Afghanistan. Si terrà regolarmente anche il vertice Nato-Ucraina, mentre quello Nato-Russia — fatte salve improbabili sorprese della secret diplomacy — non avrà luogo. Sinora in Italia non se ne è quasi parlato, presi come siamo dagli affanni del ‘nostro’ semestre europeo: eppure, potrebbero esserci richiesti impegni cruciali. Quando, ad esempio, si proporrà di migliorare le sinergie tra Nato e Ue, nell’attuale posizione sarà doveroso esprimerci in concreto, sebbene sia arcinoto come in Italia la politica preferisca lasciare sotto traccia ogni evento che abbia connessione con armamenti e cose militari. Ci sarà poi anche la discussione di un Piano di Prontezza Operativa (readiness plan) che richiederà ulteriori risorse. Qualche assicurazione la dovremo pur dare anche noi: l’impegno richiesto sarà dell’ordine del 2% del Pil, mentre noi siamo regrediti allo 0,8, con tentativi di ulteriore erosione. IL TEMA del summit è «Il futuro della Nato», ma è ovvio che a rubarsi la scena saranno il nuovo rapporto con la Russia (questione ucraina) e le problematiche connesse al post-Afghanistan. Della novità Califfato, posta in agenda da Obama all’ultimo momento, se ne dovrà pur parlare. Su tutto ciò al momento non c’è una concreta identità di vedute e gli sherpa dovranno applicarsi in un duro esercizio per redigere qualcosa che sia allo stesso tempo incisivo, accettabile e politicamente decente. È vero che tutto è già concordato almeno nei principi, ma, con i dovuti riguardi, questa volta sarà bene leggere il comunicato finale con perspicace attenzione a tutte le sue sfumature: saranno tante.  Le aspettative sono molte, ma è bene non crederci troppo: in fondo, tutti i vertici sono un po’ deludenti. In una situazione così fluida, solo il Galles può davvero permettersi aspettative concrete. Il volume di affari per lo sviluppo dell’economia regionale, sopratutto in termini di pubblicità per il turismo, già oggi è l’argomento in maggiore evidenza sulla stampa locale.

Vice Tutte le news Time03 settembre 2014 12:52:08


Napolitano: Crisi internazionali spingano coesione nuova dell'Ue

24 agosto 2014 19:00:47 Politica

Rimini, 24 ago. (LaPresse) - Le crisi internazionali in corso devono essere "un forte monito e stimolo ad agire per una coesione nuova della comunità internazionale e, in primis, per il consolidamento dell'Unione Europea intesa come baluardo di democr...

Vice Politica Time24 agosto 2014 19:00:47


ASIA/IRAQ - Responsabile Unicef: nel nord dell'Iraq un piano di “pulizia etnico-religiosa” che colpisce le minoranze

28 giugno 2014 12:32:31 Fides News Italiano

Erbil – L'ondata di sfollati fuggiti da Qaraqosh e dagli altri villaggi cristiani della Piana di Ninive sotto la pressione militare degli insorti sunniti guidati dagli islamisti dello Stato islamico dell'Iraq e del Levante ha assunto le dimensioni di una emergenza umanitaria. A Erbil, capitale della regione autonoma del Kurdistan iracheno, la situazione critica è stata affrontata insieme dagli organismi di intervento internazionale e dalle iniziative assistenziali messe in campo dalle comunità cristiane. “Al momento” spiega all'Agenzia Fides il medico triestino Marzio Babille, responsabile Unicef per l'Iraq “nella sola Erbil hanno trovato rifugio in strutture pubbliche o comunitarie almeno 8mila sfollati provenienti dalla Piana di Ninive, che sono stati distribuiti in 19 punti di accoglienza, in buona parte concentrati nel sobborgo di Ankawa, abitato in prevalenza da cristiani. I primi arrivati apparivano letteralmente terrorizzati, dopo che la loro città era stata assalita a colpi di mortaio. Come Unicef fin dall'inizio dell'emergenza assicuriamo la distribuzione di servizi e beni di prima necessità, e in particolare abbiamo istituito due centri per l'infanzia, dove i nostri operatori si prendono cura quotidianamente di più di 700 bambini e bambine al di sotto dei 7 anni”. A giudizio di Babille, almeno a Erbil la risposta all'emergenza umanitaria è stata sollecita e soddisfacente anche per il coordinamento tra istituzioni civili e comunità ecclesiali. Dal suo punto di osservazione, il responsabile Unicef per l'Iraq coglie un chiaro disegno politico dietro l'offensiva degli insorti sunniti e le reazioni da essa innescate: “Le zone attaccate” riferisce a Fides il medico triestino “vengono di fatto 'ripulite' dei gruppi etnici e religiosi minoritari. Non capita solo ai cristiani, ma anche ai turkmeni che sono dovuti fuggire dalle aree sudorientali del Kurdistan iracheno e sono bersaglio di attacchi mirati anche a Kirkuk. E' evidente che si vuole riconfigurare la regione definendo le 'aree' dove i diversi gruppi possono o non possono vivere. Se si va avanti così, verrà meno ogni possibilità di mantenere una coesione nazionale basata sulla convivenza tra identità diverse. E i cristiani saranno tra le prime vittime di questa deriva”. Nei prossimi giorni una spediizone dell'Unicef proverà a raggiungere l'area di Sinjar, ai confini con la Siria, dove sono ammassati in condizioni drammatiche 70mila sfollati turkmeni, cristiani e sciiti fuggiti soprattutto dal distretto di Tal Afar davanti all'offensiva dei jihadisti dell'ISIL. “Sulla base delle nostre informazioni” spiega a Fides Babille “riteniamo che tra quei rifugiati, almeno 30mila potrebbero essere bambini e ragazzi”. .

Vice Tutte le news Time28 giugno 2014 12:32:31


Bonanni: Renzi sia più equilibrato, favorisca coesione

11 marzo 2014 12:15:56 Economia

Milano, 11 mar. (LaPresse) - "Penso che un presidente del Consiglio debba avere un atteggiamento più equilibrato, debba rispondere delle proprie responsabilità e debba favorire la coesione e non la divisione". Lo ha detto il segretario generale della ...

Vice Economia Time11 marzo 2014 12:15:56


Colle, su regole coesione nazionale

05 marzo 2014 19:33:50 RSS di Politica - ANSA.it

Appello al termine della visita a Tirana

Vice Politica Time05 marzo 2014 19:33:50


Napolitano, su regole e istituzioni coesione nazionale

05 marzo 2014 19:01:56 RSS di - ANSA.it

L'appello del capo dello Stato: 'Adesso le forze politiche pensino alla coesione nazionale'

Vice Tutte le news Time05 marzo 2014 19:01:56


ASIA/IRAQ - Il Patriarca Sako: appello per la concordia nazionale

02 gennaio 2014 12:12:36 Fides News Italiano

Baghdad - “Facciamo appello a tutti i settori della Nazione, nelle attuali circostanze, a operare per la pace, invocando il linguaggio del dialogo, della comprensione e della moderazione e ponendo al primo posto l'interesse della Patria e dei cittadini”. Così in un messaggio per il nuovo anno appena iniziato, il Patriarca di Babilonia de Caldei Louis Raphael I Sako ha sollecitato i suoi concittadini a ritrovare coesione nazionale davanti alle nuove stragi e alle spinte disgregatrici che pesano sul presente e sul futuro dell'Iraq. “in questo frangente” ha scritto il Patriarca nel suo messaggio, pervenuto all'Agenzia Fides “dobbiamo aiutarci gli uni gli altri a aderire alla Patria, alla logica dello Stato e della legge”. S. B. Sako richiama tutti a abbandonare l'estremismo, la violenza e le derive settarie, isolando coloro che “cercano di seminare discordia”. .

Vice Tutte le news Time02 gennaio 2014 12:12:36


AFRICA/CONGO RD - Preoccupazione nell’est della RDC per una possibile ripresa delle ostilità

24 ottobre 2013 11:34:54 Fides News Italiano

Kinshasa -“Circolano voci insistenti che il Rwanda attaccherà sabato 26 ottobre simultaneamente Goma e Bukavu” riferisce all’Agenzia Fides una fonte locale da Bukavu, capoluogo del Sud Kivu . Goma è i il capoluogo del Nord Kivu. Entrambe le province congolesi vivono da anni nell’instabilità a causa della presenza di diversi gruppi armati. Il più organizzato è l’M23, che ONU e governo congolese affermano essere appoggiato da Rwanda e Uganda. Il 21 ottobre la delegazione congolese ai colloqui di pace di Kampala ha annunciato la sospensione dei negoziati con l’M23, accusando il movimento di guerriglia di presentare sempre nuove richieste al tavolo negoziale mentre al contempo rafforzava le proprie posizioni sul terreno . Tra i punti sui quali si sono arenate le trattative vi era quello concernente l’amnistia per i membri dell’M23. Il governo ha però risposto che questa non può in alcun modo riguardare i crimini di guerra, gli atti di genocidio e i crimini contro l’umanità, fra cui la violenza sessuale e l’arruolamento di minori. Anche sul reintegro nelle file dell’esercito dei membri dell’M23 le posizioni tra le parti sono rimaste distanti. Kinshasa proponeva, infatti, che solo una parte dei soldati dell’M23 siano reintegrati nell’esercito regolare e che questi siano assegnati a province lontane dai territori dell’Ituri, del Nord-Kivu e del Sud-Kivu, dove hanno finora operato. L’M23 esige, invece, che tutti i suoi soldati siano reintegrati e dispiegati solo nell’est del Paese. Il Presidente Joseph Kabila ha annunciato la formazione di un governo di unità nazionale “per restaurare la pace e ristabilire l’autorità dello Stato, consolidare la coesione nazionale, perseguire la ricostruzione del Paese in parte distrutto dalla guerra, e migliorare le condizioni di vita del Paese”.

Vice Tutte le news Time24 ottobre 2013 11:34:54


AFRICA/CONGO RD - Preoccupazione nell’est della RDC per una ripresa delle ostilità

24 ottobre 2013 11:03:29 Fides News Italiano

Kinshasa -“Circolano voci insistenti che il Rwanda attaccherà sabato 26 ottobre simultaneamente Goma e Bukavu” riferisce all’Agenzia Fides una fonte locale da Bukavu, capoluogo del Sud Kivu . Goma è i il capoluogo del Nord Kivu. Entrambe le province congolesi vivono da anni nell’instabilità a causa della presenza di diversi gruppi armati. Il più organizzato è l’M23, che ONU e governo congolese affermano essere appoggiato da Rwanda e Uganda. Il 21 ottobre la delegazione congolese ai colloqui di pace di Kampala ha annunciato la sospensione dei negoziati con l’M23, accusando il movimento di guerriglia di presentare sempre nuove richieste al tavolo negoziale mentre al contempo rafforzava le proprie posizioni sul terreno . Tra i punti sui quali si sono arenate le trattative vi era quello concernente l’amnistia per i membri dell’M23. Il governo ha però risposto che questa non può in alcun modo riguardare i crimini di guerra, gli atti di genocidio e i crimini contro l’umanità, fra cui la violenza sessuale e l’arruolamento di minori. Anche sul reintegro nelle file dell’esercito dei membri dell’M23 le posizioni tra le parti sono rimaste distanti. Kinshasa proponeva, infatti, che solo una parte dei soldati dell’M23 siano reintegrati nell’esercito regolare e che questi siano assegnati a province lontane dai territori dell’Ituri, del Nord-Kivu e del Sud-Kivu, dove hanno finora operato. L’M23 esige, invece, che tutti i suoi soldati siano reintegrati e dispiegati solo nell’est del Paese. Il Presidente Joseph Kabila ha annunciato la formazione di un governo di unità nazionale “per restaurare la pace e ristabilire l’autorità dello Stato, consolidare la coesione nazionale, perseguire la ricostruzione del Paese in parte distrutto dalla guerra, e migliorare le condizioni di vita del Paese”.

Vice Tutte le news Time24 ottobre 2013 11:03:29