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Bonanni: Renzi sia più equilibrato, favorisca coesione

11 marzo 2014 12:15:56 Economia

Milano, 11 mar. (LaPresse) - "Penso che un presidente del Consiglio debba avere un atteggiamento più equilibrato, debba rispondere delle proprie responsabilità e debba favorire la coesione e non la divisione". Lo ha detto il segretario generale della ...

Vice Economia Time11 marzo 2014 12:15:56


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Colle, su regole coesione nazionale

05 marzo 2014 19:33:50 RSS di Politica - ANSA.it

Appello al termine della visita a Tirana

Vice Politica Time05 marzo 2014 19:33:50


Napolitano, su regole e istituzioni coesione nazionale

05 marzo 2014 19:01:56 RSS di - ANSA.it

L'appello del capo dello Stato: 'Adesso le forze politiche pensino alla coesione nazionale'

Vice Tutte le news Time05 marzo 2014 19:01:56


ASIA/IRAQ - Il Patriarca Sako: appello per la concordia nazionale

02 gennaio 2014 12:12:36 Fides News Italiano

Baghdad - “Facciamo appello a tutti i settori della Nazione, nelle attuali circostanze, a operare per la pace, invocando il linguaggio del dialogo, della comprensione e della moderazione e ponendo al primo posto l'interesse della Patria e dei cittadini”. Così in un messaggio per il nuovo anno appena iniziato, il Patriarca di Babilonia de Caldei Louis Raphael I Sako ha sollecitato i suoi concittadini a ritrovare coesione nazionale davanti alle nuove stragi e alle spinte disgregatrici che pesano sul presente e sul futuro dell'Iraq. “in questo frangente” ha scritto il Patriarca nel suo messaggio, pervenuto all'Agenzia Fides “dobbiamo aiutarci gli uni gli altri a aderire alla Patria, alla logica dello Stato e della legge”. S. B. Sako richiama tutti a abbandonare l'estremismo, la violenza e le derive settarie, isolando coloro che “cercano di seminare discordia”. .

Vice Tutte le news Time02 gennaio 2014 12:12:36


Napolitano: “Solidarietà e coesione necessari oggi più che mai” 

05 dicembre 2013 13:40:27 lastampa.it - La Stampa

«Solidarietà e coesione sociale». Sono questi i valori invocati per il nostro Paese, che ne ha bisogno «oggi più che mai», dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, nel messaggio inviato al portavoce del Forum nazionale del terzo settore Pietro Barbieri, in occasione della Giornata internazionale del Volontariato. ...

Vice Tutte le news Time05 dicembre 2013 13:40:27


Napolitano: “Solidarietà e coesione necessari oggi più che mai” 

05 dicembre 2013 13:09:15 lastampa.it - Politica

«Solidarietà e coesione sociale». Sono questi i valori invocati per il nostro Paese, che ne ha bisogno «oggi più che mai», dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, nel messaggio inviato al portavoce del Forum nazionale del terzo settore Pietro Barbieri, in occasione della Giornata internazionale del Volontariato. ...

Vice Tutte le news Time05 dicembre 2013 13:09:15


ULTIMA ORA - NAPOLITANO: SERVONO SOLIDARIETA’ E COESIONE SOCIALE  

05 dicembre 2013 12:49:23 lastampa.it - La Stampa

Fer/Opr/Adnkronos) 05-DIC-13 12:38 NNNN...

Vice Tutte le news Time05 dicembre 2013 12:49:23


AFRICA/CONGO RD - Preoccupazione nell’est della RDC per una possibile ripresa delle ostilità

24 ottobre 2013 11:34:54 Fides News Italiano

Kinshasa -“Circolano voci insistenti che il Rwanda attaccherà sabato 26 ottobre simultaneamente Goma e Bukavu” riferisce all’Agenzia Fides una fonte locale da Bukavu, capoluogo del Sud Kivu . Goma è i il capoluogo del Nord Kivu. Entrambe le province congolesi vivono da anni nell’instabilità a causa della presenza di diversi gruppi armati. Il più organizzato è l’M23, che ONU e governo congolese affermano essere appoggiato da Rwanda e Uganda. Il 21 ottobre la delegazione congolese ai colloqui di pace di Kampala ha annunciato la sospensione dei negoziati con l’M23, accusando il movimento di guerriglia di presentare sempre nuove richieste al tavolo negoziale mentre al contempo rafforzava le proprie posizioni sul terreno . Tra i punti sui quali si sono arenate le trattative vi era quello concernente l’amnistia per i membri dell’M23. Il governo ha però risposto che questa non può in alcun modo riguardare i crimini di guerra, gli atti di genocidio e i crimini contro l’umanità, fra cui la violenza sessuale e l’arruolamento di minori. Anche sul reintegro nelle file dell’esercito dei membri dell’M23 le posizioni tra le parti sono rimaste distanti. Kinshasa proponeva, infatti, che solo una parte dei soldati dell’M23 siano reintegrati nell’esercito regolare e che questi siano assegnati a province lontane dai territori dell’Ituri, del Nord-Kivu e del Sud-Kivu, dove hanno finora operato. L’M23 esige, invece, che tutti i suoi soldati siano reintegrati e dispiegati solo nell’est del Paese. Il Presidente Joseph Kabila ha annunciato la formazione di un governo di unità nazionale “per restaurare la pace e ristabilire l’autorità dello Stato, consolidare la coesione nazionale, perseguire la ricostruzione del Paese in parte distrutto dalla guerra, e migliorare le condizioni di vita del Paese”.

Vice Tutte le news Time24 ottobre 2013 11:34:54


AFRICA/CONGO RD - Preoccupazione nell’est della RDC per una ripresa delle ostilità

24 ottobre 2013 11:03:29 Fides News Italiano

Kinshasa -“Circolano voci insistenti che il Rwanda attaccherà sabato 26 ottobre simultaneamente Goma e Bukavu” riferisce all’Agenzia Fides una fonte locale da Bukavu, capoluogo del Sud Kivu . Goma è i il capoluogo del Nord Kivu. Entrambe le province congolesi vivono da anni nell’instabilità a causa della presenza di diversi gruppi armati. Il più organizzato è l’M23, che ONU e governo congolese affermano essere appoggiato da Rwanda e Uganda. Il 21 ottobre la delegazione congolese ai colloqui di pace di Kampala ha annunciato la sospensione dei negoziati con l’M23, accusando il movimento di guerriglia di presentare sempre nuove richieste al tavolo negoziale mentre al contempo rafforzava le proprie posizioni sul terreno . Tra i punti sui quali si sono arenate le trattative vi era quello concernente l’amnistia per i membri dell’M23. Il governo ha però risposto che questa non può in alcun modo riguardare i crimini di guerra, gli atti di genocidio e i crimini contro l’umanità, fra cui la violenza sessuale e l’arruolamento di minori. Anche sul reintegro nelle file dell’esercito dei membri dell’M23 le posizioni tra le parti sono rimaste distanti. Kinshasa proponeva, infatti, che solo una parte dei soldati dell’M23 siano reintegrati nell’esercito regolare e che questi siano assegnati a province lontane dai territori dell’Ituri, del Nord-Kivu e del Sud-Kivu, dove hanno finora operato. L’M23 esige, invece, che tutti i suoi soldati siano reintegrati e dispiegati solo nell’est del Paese. Il Presidente Joseph Kabila ha annunciato la formazione di un governo di unità nazionale “per restaurare la pace e ristabilire l’autorità dello Stato, consolidare la coesione nazionale, perseguire la ricostruzione del Paese in parte distrutto dalla guerra, e migliorare le condizioni di vita del Paese”.

Vice Tutte le news Time24 ottobre 2013 11:03:29


Rcs: Jovene, ai soci chiediamo coesione

27 settembre 2013 11:24:14 RSS di Economia - ANSA.it

No aggiornamenti sul piano industriale

Vice Economia Time27 settembre 2013 11:24:14


ASIA/IRAQ - Elezioni nel Kurdistan iracheno: appello del Patriarca Sako ai politici cristiani

17 settembre 2013 11:29:30 Fides News Italiano

Baghdad – Nell'imminenza delle elezioni legislative per la regione del Kurdistan iracheno – fissate per sabato 21 settembre – il Patriarca di Babilonia dei caldei Louis Raphael I Sako ha rivolto un appello ai candidati di fede cristiana a impegnarsi per “migliorare le nostre città e i nostri villaggi in termini di alloggi, servizi e infrastrutture, creando posti di lavoro in modo che i cristiani non emigrino”. Nel messaggio, pervenuto all'Agenzia Fides, il Patriarca invita tutti a lavorare per una affermazione piena dei diritti legati alla cittadinanza. In vista delle elezioni politiche nazionali, in programma nel 2014, il Patriarca Sako suggerisce anche di creare un “Consiglio politico cristiano” che coordini con una carta d'intenti e proposte le iniziative dei battezzati coinvolti nell'attività politica a livello individuale o attraverso formazioni politiche espresse dalle diverse comunità ecclesiali. Il contributo dei cristiani alla coesione nazionale messa in crisi dai conflitti settari – spiega S. B. Sako – sarebbe certo favorito da un aumento del numero dei deputati cristiani eletti nei diversi Partiti, oltre la quota di seggi riservati per legge a politici appartenenti alle diverse minoranze religiose. Sono 2.803.000 gli iracheni chiamati alle urne per eleggere 111 rappresentanti nella quarta legislatura regionale del Kurdistan iracheno. Il risultato del voto non appare scontato. La spaccatura tra i due partiti principali, il Partito Democratico Curdo e l’Unione Patriottica del Kurdistan potrebbe favorire i partiti islamici finora all'opposizione. .

Vice Tutte le news Time17 settembre 2013 11:29:30


La nuova vecchia Cassa del Mezzogiorno

17 settembre 2013 09:55:29 Il Post

L’Agenzia per la coesione territoriale, oggi ai nastri di partenza, altro non è che la riproposizione della stessa idea, aggiornata per i tempi che corrono [ Continua ]

Vice Tutte le news Time17 settembre 2013 09:55:29


AFRICA/BENIN - “No ad una revisione costituzionale che divide” affermano i Vescovi

28 agosto 2013 12:15:20 Fides News Italiano

Cotonou - “Il Benin vive attualmente in un clima di forte tensione, di aperte divisioni, di malessere profondo. Sentiamo ogni giorno le grida della gente, di ogni tendenza. L’angoscia, l’inquietudine e la diffidenza abitando pericolosamente nei cuori” afferma la lettera pastorale pubblicata il 15 agosto, con la quale i Vescovi del Benin prendono posizione sullo scontro sulla riforma della Costituzione. Il punto in discussione è l’abolizione della norma che impone al Capo dello Stato in carica non più di due mandati. Il Presidente Thomas Boni Yayi vorrebbe modificare la Carta Costituzione per poter presentarsi alle elezioni per cercare di ottenere un terzo mandato. Nel documento, inviato all’Agenzia Fides, si ricorda che la Chiesa “ha il dovere morale di rimarcare che in un regime democratico, qualsiasi riforma che suscita forti tensioni e contestazioni non ha mai portato beneficio al popolo che divide. A che cosa serve la revisione nella divisione, se non a mettere in pericolo la pace della Nazione?”. I Vescovi sottolineano che il dibattito sulla revisione costituzionale avviene in un contesto sociale caratterizzato “dalla povertà, se non dalla miseria, di una larga fascia della popolazione cui manca drammaticamente il minimo per vivere, di fronte all’opulenza di una minoranza”. Ad aggravare la mancanza della coesione sociale vi sono inoltre “la crescente disoccupazione giovanile; le pratiche regionaliste, portanti discriminazioni e divisioni; le accuse di avvelenamento e di complotto contro il Presidente della Repubblica”. Nel ricordare che “la Chiesa non porta soluzioni tecniche o politiche” i Vescovi invitano tutti al dialogo per superare le divisioni nazionali. Citando l’appello lanciato ai governanti africani da Benedetto XVI nel discorso del 19 novembre 2011 al Palazzo della Repubblica, in occasione della sua visita in Benin, il messaggio conclude: “Non private i vostri popoli della speranza. Non amputateli del loro avvenire mutilandoli del loro presente”.

Vice Tutte le news Time28 agosto 2013 12:15:20


Pubblica amministrazione, c'è l'accordo. Nasce l'Agenzia per la coesione territoriale

26 agosto 2013 03:19:26 Repubblica.it > Politica

Oggi i provvedimenti in consiglio dei Ministri. Il nuovo organismo dovrà gestire circa 30 miliardi di fondi Ue. Per i precari una riserva del 50% dei posti...

Vice Politica Time26 agosto 2013 03:19:26


Pubblica amministrazione, c'è l'accordo. Nasce l'Agenzia per la coesione territoriale

26 agosto 2013 03:14:02 Repubblica.it > Homepage

Oggi i provvedimenti in consiglio dei Ministri. Il nuovo organismo dovrà gestire circa 30 miliardi di fondi Ue. Per i precari una riserva del 50% dei posti...

Vice Politica Time26 agosto 2013 03:14:02


Agenzia fondi Ue, il nodo-poteri

25 agosto 2013 09:15:07 Il Sole 24 ORE - Notizie

ROMA Tecnici al lavoro per limare la disposizione sui cosiddetti "poteri sostitutivi" dell'istituenda «Agenzia per la coesione territoriale», da attivare in caso di gravi...

Vice Tutte le news Time25 agosto 2013 09:15:07


Italia seconda per fondi coesione Ue

23 agosto 2013 16:08:40 RSS di Economia - ANSA.it

Con 29,24 miliardi. Prima è Polonia con 72,5 miliardi

Vice Economia Time23 agosto 2013 16:08:40


In forse agenzia coesione territoriale

23 agosto 2013 11:45:32 RSS di Economia - ANSA.it

In ballo fondi per 30 mld euro da destinare allo sviluppo

Vice Economia Time23 agosto 2013 11:45:32


Caso Kyenge, Boldrini: serve coesione 

02 agosto 2013 11:42:02 lastampa.it - Politica

«Possiamo pensare che questo Paese sia pacificato se ancora oggi vi sono uomini delle istituzioni che offendono deridono una donna nera che fa bene il suo mestiere di ministro?». È l’accorato interrogativo lanciato alla commemorazione della strage del 2 agosto da Laura Boldrini. È scattato un applauso fragoroso. «L’intolleranza genera mostri e a q...

Vice Tutte le news Time02 agosto 2013 11:42:02


ASIA/ISRAELE - La Commissione Giustizia e Pace interviene sull'arruolamento degli arabi cristiani nell'esercito

09 luglio 2013 13:00:41 Fides News Italiano

Gerusalemme - Un documento appena pubblicato dalla Commissione Giustizia e Pace – organismo collegato all'Assemblea dei vescovi ordinari cattolici di Terra Santa e presieduto dal Patriarca emerito di Gerusalemme dei Latini Michel Sabbah - offre criteri di discernimento sulla questione dell'arruolamento degli arabi cristiani nell'esercito israeliano, tornata al centro del dibattito pubblico negli ultimi mesi. Secondo gli estensori del documento, pervenuto all'Agenzia Fides, l'esercito è utilizzato come “un'istituzione che promuove coesione sociale” e un “luogo chiave” per coinvolgere i cittadini nel progetto nazionale “così come è concepito dalle autorità, cioè promuovendo Israele come uno Stato nazionale ebraico”. In questa prospettiva, secondo la commissione Giustizia e Pace operante in Terra Santa, “parlare dell'arruolamento dei cristiani arabi piuttosto che degli arabi in generale – musulmani e cristiani – è chiaramente un tentativo di infilare un cuneo tra cristiani e musulmani in Israele”. Nell'affronto di questa delicata problematica, la Chiesa dovrebbe tener presente che “l'esercito è usato come un mezzo per imporre e mantenere l'occupazione dei territori palestinesi e quindi impedire ai palestinesi dal raggiungere dignità e indipendenza”. Esso si configura come “un esercito di aggressione e non di difesa”. Quindi “l'uso del servizio militare per dividere in se stessa la popolazione araba danneggia gli interessi degli arabi come comunità”. Nel documento si prende atto che “molti giovani arabi in Israele stanno perdendo la propria identità nazionale, culturale e religiosa e non si identificano più come arabi”. Soprattutto nelle città miste “cercano in ogni modo di assimilarsi nella maggioranza ebraica e identificarsi con essa”. A questo proposito, i membri della Commissione Giustizia e Pace ripetono che “il compito della Chiesa consiste nell'educare i giovani a accettarsi per quello che sono, offrendo loro un'educazione umana, nazionale e cristiana equilibrata” che aiuti a integrare i vari elementi della loro identità senza sacrificarne alcuno. L'auspicio finale espresso dal documento è che “vescovi e preti aiutino i loro fedeli nel mezzo di questa crisi di identità e si facciano carico dei problemi che essi si trovano a affrontare nella vita quotidiana”. .

Vice Tutte le news Time09 luglio 2013 13:00:41


AFRICA/KENYA - 15 morti ed una ventina di feriti in un assalto di un gruppo armato proveniente dall’Etiopia

26 giugno 2013 11:04:17 Fides News Italiano

Nairobi -Almeno 15 morti ed una ventina di feriti. È questo il bilancio di un assalto commesso il 23 giugno da una banda armata a Choroko, nella Contea di Mandera, al confine tra Kenya, Etiopia e Somalia. Secondo quanto riferisce l’Agenzia cattolica CISA di Nairobi, un gruppo di uomini armati ha assalito con bombe a mano un campo di persone sfollate a causa degli scontri nell’area tra le comunità Garre e Degodia. Diverse tende sono state bruciate. Fonti di sicurezza locali affermano che responsabile dell’assalto è una banda di una cinquantina di elementi provenienti dalla confinante Etiopia che si sospetta riceva supporto da alcuni politici locali. Il 21 giugno nuovi scontri tra le due comunità avevano causato 9 morti ed un centinaio di sfollati. Per risolvere il contenzioso tra Garre e Degodia la Commissione per coesione nazionale e l’integrazione ha organizzato una serie di incontri a Nairobi tra i leader delle due comunità. Ad accrescere l’insicurezza a Mandera si aggiungono le frequenti incursioni contro le forze di sicurezza da parte degli Shabaab somali, in rappresaglia per la presenza di truppe keniane in Somalia.

Vice Tutte le news Time26 giugno 2013 11:04:17


ASIA/IRAQ - La “svolta pastorale” del Sinodo caldeo

11 giugno 2013 12:43:17 Fides News Italiano

Baghdad – Si è concluso lunedì 10 giugno a Baghdad il primo Sinodo della Chiesa caldea convocato dopo l'elezione del nuovo Patriarca Luis Raphael I Sako, avvenuta lo scorso 31 gennaio. In un comunicato finale, pervenuto all'Agenzia Fides, il Patriarca e i 14 vescovi caldei hanno riassunto in nove punti le questioni affrontate nei giorni dell'assemblea sinodale, iniziata il 5 giugno e ospitata nella Casa generalizia delle suore caldee di Maria Immacolata, al centro della capitale irachena. Molte delle indicazioni venute dal Sinodo appaiono in sintonia con la sollecitudine pastorale che sta segnando i primi mesi del ministero patriarcale di S. B. Sako. I vescovi caldei invocano la ripresa del cammino ecumenico con tutte le altre Chiese e comunità cristiane, a partire dalla Chiesa assira, con la quale auspicano di veder ritabilita “l'unità della Chiesa d'Oriente”. Ribadiscono la necessità di continuare il dialogo con l'Islam in tutte le sue articolazioni e di porre massima attenzione nella gestione trasparente delle risorse economiche delle diocesi, avendo come criterio le necessità concrete delle parrocchie. Nel comunicato finale si riferisce che durante la riunione sinodale sono stati eletti i vescovi per diverse eparchie caldee rimaste vacanti, senza specificarne i nomi. Si insiste sulla necessità di curare la formazione dei candidati al sacerdozio, evitando di mandare tutti gli aspiranti sacerdoti a studiare all'estero e evitando anche di confondere la pastorale vocazionale con le campagne d'arruolamento per riempire spazi vuoti. Per por freno a un malcostume diffusosi negli ultimi anni, si ribadisce che nessun sacerdote può spostare la sua residenza da una diocesi all'altra senza il consenso di ambedue i vescovi. Con lo sguardo ribvolto alla crisi politica e sociale che attanaglia il Paese, i vescovi caldei suggeriscono di creare una commissione di laici e sacerdoti per cercare risposte concrete al problema del lavoro e favorire investimenti in Iraq che aiutino a frenare anche la diaspora dei cristiani iracheni. Si è anche ribadito che la politica rimane un campo affidato alla responsabilità specifica dei laici cristiani, e sul quale i vescovi e i sacerdoti non devono esercitare nessun intervento diretto. Gli ultimi passaggi del comunicato richiamano tutti alla preghiera per i due vescovi di Aleppo – il siro-ortodosso Mar Gregorios Yohanna Ibrahim e il greco-ortodosso Boulos al-Yazigi - dal 22 aprile scorso nelle mani di ignoti rapitori. La sera di lunedì 10 giugno, a conclusione del Sinodo della Chiesa caldea, numerosi leader politici e religiosi iracheni hanno preso parte a un ricevimento presso l'Hotel Rashid promosso dal Patriarca Sako come momento simbolico di riconciliazione nazionale. Nel suo intervento di saluto il Patriarca Sako, dopo aver letto alcuni passi dell'inno di San Paolo alla carità, ha invitato tutte le parti politiche a non abbandonare o pregiudicare la via dialogo e della “coesione nazionale”. .

Vice Tutte le news Time11 giugno 2013 12:43:17


Camusso: Visco richiama a necessità di coesione nazionale

31 maggio 2013 12:56:30 Economia

Roma, 31 mag. (LaPresse) - Il discorso del governatore Ignazio Visco "richiama alla necessità di coesione del paese". Così il segretario della Cgil, Susanna Camusso, al termine dell'assemblea di Banca d'Italoa. "Ciò che vorremmo che si realizzasse nel...

Vice Economia Time31 maggio 2013 12:56:30


ASIA/PAKISTAN - Nuova violenza sui cristiani in Sud Punjab: appello alla politica

21 maggio 2013 13:15:08 Fides News Italiano

Multan – Oltre 250 famiglie cristiane sono state minacciate di morte e cacciate dalle loro case, nel villaggio “Chak 31” nel distretto di Khanewal, in Sud Punjab, per paura di attacchi di massa e di un incendio doloso del loro villaggio. Quanto accaduto in Sud Punjab “testimonia l’aumento degli episodi di violenza e i soprusi contro le minoranze religiose in Pakistan” e “ricorda il grave episodio dell’attacco alla Jospeh Colony, quartiere cristiano di Lahore, avvenuto due mesi fa”, afferma un rapporto inviato all’Agenzia Fides, compilato da due organizzazioni della società civile pakistana, la “Human Rights Commission of Pakistan” e “Organization for Development and Peace” , impegnate nel promuovere la pace e difendere i diritti umani. Mentre la politica pakistana è arrovellata nella formazione del nuovo governo, dopo le elezioni generali, le due organizzazioni lanciano un pressante appello “a tutte le parti interessate, alla politica, ai partiti, alla società civile, alle organizzazioni religiose, perché operino attivamente per mitigare l'intolleranza religiosa e promuovere la coesione sociale”. L’appello è lanciato “nell’interesse del paese e non solo per la tutela dei diritti delle minoranze”. Ognuna delle famiglie messe in fuga dagli estremisti islamici aveva circa sei persone, dunque i fedeli attualmente senza tetto sono oltre 1.500. La fuga è stata la soluzione prescelta per evitare un massacro. Come riferito a Fides, tutto è nato da una provocazione: circa 15 giorni fa, alcuni musulmani hanno accusato un commerciante cristiano, Asher Yaqoob, proprietario di un piccolo negozio di alimentari, e i suoi clienti cristiani di aver atteggiamenti poco rispettosi verso l’islam, aizzando i fedeli del villaggio vicino, il “Chak 30” , tutto musulmano. I cristiani hanno chiamato la polizia, ma un ufficiale di polizia, invece di proteggerli, è giunto a capo di un folla di 60 musulmani che hanno cominciato a percuotere qualunque persona incontrassero, e a devastare case e negozi. Ne sono seguiti scontri e Asif Khan, un musulmano fra gli aggressori, è stato colpito da un sparo ed è deceduto. Alla notizia della morte, la folla ha minacciato un attacco di massa e di dare alle fiamme l’intero villaggio. Le famiglie cristiane non hanno avuto altra scelta che la fuga immediata. Negli scontri 20 cristiani sono stati arrestati dalla polizia. Le due organizzazioni HRCP e ODP hanno denunciato il tutto alla polizia di Multan chiesto l’intervento delle autorità civili e religiose per riportare la pace fra i due villaggi.

Vice Tutte le news Time21 maggio 2013 13:15:08


Napolitano: sistema previdenziale fattore determinante di coesione del paese

16 maggio 2013 21:09:18 Il Sole 24 ORE - Notizie

Favorire misure per un futuro certo e dignitoso dei cittadini...

Vice Tutte le news Time16 maggio 2013 21:09:18


Carlo Trigilia, un sociologo alla Coesione

27 aprile 2013 23:17:50 QuotidianoNet - Politica

I MINISTRI DEL GOVERNO LETTA: CARLO TRIGILIA ALLA COESIONE TERRITORIALE

Vice Tutte le news Time27 aprile 2013 23:17:50