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AFRICA/BENIN - Aperto a Cotonou il Seminario dei Vescovi africani sulla famiglia in preparazione al Sinodo

15 luglio 2014 11:45:52 Fides News Italiano

Cotonou - Si è aperto ieri, 14 luglio, a Cotonou il Seminario del Simposio delle Conferenze Episcopali di Africa e Madagascar per preparare la posizione della Chiesa in Africa al Sinodo dei Vescovi dedicato alla famiglia, che si terrà in Vaticano ad ottobre. Il Seminario, al quale partecipano 47 delegati provenienti da 18 Paesi africani, è stato aperto da Sua Ecc. Mons. Gabriel Mbilingi, Arcivescovo di Lubango e Presidente del SECAM. Tra i partecipanti ci sono il Cardinale John Onaiyekan, Arcivescovo di Abuja ; Sua Ecc. Mons. Louis Mbuyu Portella, Vescovo di Kinkala , Vice Presidente del SECAM e Presidente della Commissione per l’Evangelizzazione del SECAM. Il Seminario, che concluderà il 17 luglio, era stato preparato da un incontro di esperti che si era tenuto, sempre a Cotonou, a giugno .

Vice Tutte le news Time15 luglio 2014 11:45:52


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La Chiesa anglicana dà il via libera alle donne vescovo

14 luglio 2014 19:37:43 Giornalettismo

Arriva il sì del Sinodo generale della Chiesa d'Inghilterra: già l'anno prossimo ci potrebbe essere una donna a capo di una diocesi inglese

Vice Tutte le news Time14 luglio 2014 19:37:43


Contraccettivi, divorziati e coppie gay: le risposte dei fedeli scuotono i vescovi

27 giugno 2014 13:18:35 Giornalettismo

I cattolici sono stati chiamati ad esprimersi in vista del Sinodo di ottobre sulla famiglia

Vice Tutte le news Time27 giugno 2014 13:18:35


Il documento del Vaticano sulla famiglia

27 giugno 2014 11:13:41 Il Post

Sarà la base dei lavori per il prossimo Sinodo, si basa su un questionario somministrato a fedeli e sacerdoti: contiene indicazioni su convivenze, unioni di fatto, contraccezione, aborto, divorzio, omosessualità The post Il documento del Vaticano sulla famiglia appeared first on Il Post .

Vice Tutte le news Time27 giugno 2014 11:13:41


Sinodo dei vescovi, dal questionario voluto dal Papa temi come gay, contraccezione, sacramenti ai divorziati

26 giugno 2014 17:08:55 MySyndicaat Feedbot: monrifnet_-all-global

Papa Francesco ha scelto il tema dell’Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei vescovi che si terrà nel 2015: “Gesù Cristo rivela il mistero e la vocazione della famiglia”

Vice Tutte le news Time26 giugno 2014 17:08:55


Sinodo vescovi: Chiesa non condanni divorziati. Dare risposte su convivenze e unioni di fatto

26 giugno 2014 14:54:01 Il Sole 24 ORE - Notizie

Sottolineata la necessità di porre più attenzione ai separati e ai divorziati non risposati. Tra le situazioni familiari «difficili» cui la Chiesa deve dare adeguate risposte pastorali, ci sono le convivenze e le unioni di fatto ...

Vice Tutte le news Time26 giugno 2014 14:54:01


Sinodo vescovi: Chiesa non condanni divorziati. Dare risposte su convivenze e unioni di fatto

26 giugno 2014 14:09:40 Il Sole 24 ORE - Homepage

Sottolineata la necessità di porre più attenzione ai separati e ai divorziati non risposati. Tra le situazioni familiari «difficili» cui la Chiesa deve dare adeguate risposte pastorali, ci sono le convivenze e le unioni di fatto ...

Vice Tutte le news Time26 giugno 2014 14:09:40


Sinodo: “No alle unioni gay, ma i loro figli possono ricevere il battesimo” 

26 giugno 2014 13:26:40 lastampa.it - La Stampa

Snellire la procedura per la nullità matrimoniale, accompagnare le persone che hanno subito un fallimento nella loro unione e aiutarle a vivere la loro situazione «con la grazia di Cristo». Sono le considerazioni dell’Instrumentum Laboris del Sinodo, che affronta i temi del matrimonio e della famiglia, soprattutto in relazione al «controllo delle ...

Vice Tutte le news Time26 giugno 2014 13:26:40


ASIA/IRAQ - Il Sinodo della Chiesa caldea inizia con una Messa per chiedere il dono della pace

25 giugno 2014 14:27:04 Fides News Italiano

Ankawa – E' iniziato martedì 24 giugno, con la celebrazione della Messa presieduta dal Patriarca Louis Raphael I Sako, il Sinodo annuale della Chiesa caldea, ospitato nella cittadina di Ankawa, a pochi chilometri da Erbil, nel Kurdistan iracheno. Durante la celebrazione eucaristica i Vescovi caldei e tutti i presenti hanno invocato il dono della pace per tutto il Medio Oriente, a partire dall' l'Iraq, che sta precipitando verso una guerra civile su larga scala, innescata dall'offensiva dei miliziani jihadisti dello Stato Islamico dell'Iraq e del Levante . All'incontro prendono parte Vescovi caldei provenienti oltre che dall'Iraq, dal Libano e dalla Siria, anche dall'Iran, dal Canada, dagli Usa e dall'Australia. Ai lavori – che si tengono nella locale sede patriarcale intitolata ai santi Addai e Mari e che si concluderanno sabato 28 giugno con la pubblicazione di una dichiarazione finale – ieri ha partecipato anche il Nunzio apostolico in Iraq e Giordania, Sua Ecc. Mons. Giorgio Lingua. Nei programmi iniziali, il Sinodo della Chiesa caldea si sarebbe dovuto svolgere a Baghdad, e avrebbe dovuto trattare argomenti in buona parte connessi alla vita interna della Chiesa, come la scelta di nuovi Vescovi per le sedi vacanti e la beatificazione degli Arcivescovi martiri del XX secolo. Nell'ordine del giorno, su impulso del Patriarca Sako, erano stati inseriti anche la crisi delle vocazioni sacerdotali, la valorizzazione dei laici e la creazione di una Lega caldea sul modello delle già esistenti Leghe maronita, siriaca e greca. I drammatici sviluppi della situazione irachena hanno portato a spostare la sede dell'incontro nella città del Kurdistan iracheno, in una regione non coinvolta dal conflitto, anche per facilitare la partecipazione dei Vescovi del nord dell'Iraq. “Ovviamente” ha spiegato nei giorni scorsi all'Agenzia Fides padre Albert Hisham, portavoce del Patriarcato, “la nuova situazione creatasi in Iraq comporta un cambiamento dell'agenda. I Vescovi valuteranno insieme le nuove emergenze che segnano la condizione delle comunità cristiane e di tutto il Paese”. .

Vice Tutte le news Time25 giugno 2014 14:27:04


AFRICA/BENIN - Incontro in preparazione del Sinodo sulla famiglia: “Lasciamoci guidare dal Vangelo e dai valori tradizionali africani”

18 giugno 2014 12:13:14 Fides News Italiano

Cotonou - “Le gioie e le sofferenze delle famiglie di oggigiorno preoccupano talmente la Chiesa che Papa Francesco ha convocato ad ottobre 2014 e nel 2015 un Sinodo della Chiesa universale sulle sfide pastorali della famiglia. In preparazione del Sinodo, una delegazione di Vescovi e di ricercatori provenienti da dodici Paesi africani si sono riuniti in un gruppo di discussione presso l’Institut Jean-Paul II di Cotonou dal 14 al 17 giugno” afferma un comunicato congiunto della Conferenza Episcopale del Benin e de Simposio delle Conferenze Episcopali di Africa e Madagascar , inviato all’Agenzia Fides. Lo scopo dell’incontro è quello di “preparare il contributo della Chiesa in Africa al Sinodo. In risposta alle attese della società contemporanea, i partecipanti avanzeranno delle proposte del continente sul futuro della famiglia alla luce del Vangelo e dei valori culturali africani”. Il comunicato conclude invitando “ogni cristiano e cristiana, nella gioia del Vangelo, a pregare, a riflettere e ad agire con la Chiesa sulle sfide della famiglia d’oggi”.

Vice Tutte le news Time18 giugno 2014 12:13:14


ASIA/IRAQ - Il Patriarcato caldeo: giornata di digiuno e preghiera per la pace. Confermato il Sinodo, ma si cambia sede

16 giugno 2014 13:29:34 Fides News Italiano

Baghdad – Il Patriarcato di Babilonia dei caldei, con un appello diffuso domenica 15 giugno, ha invitato tutte le comunità caldee sparse nel territorio iracheno e nel resto del mondo a “dedicare la giornata del prossimo mercoledì 18 giugno al digiuno e alla preghiera per il ripristino della sicurezza e della stabilità in Iraq”.La preghiera e il digiuno - si legge nel comunicato pubblicato per promuovere l'iniziativa -“possono cambiare il cuore delle persone e incoraggiarle al dialogo e al rispetto reciproco, con la benedizione di Dio”. Il Patriarca caldeo Louis Raphael I Sako ha rivolto l'invito a tutte le chiese caldee direttamente dagli Stati Uniti, dove sta continuando, insieme ad altri Vescovi, la visita pastorale alle comunità caldee presenti in America del nord iniziata lo scorso 6 giugno. Gli sviluppi drammatici della situazione irachena, innescati dalla conquista di Mosul da parte dei miliziani jihadisti dello Stato Islamico dell'Iraq e del Levante , vengono seguiti con apprensione dal Patriarca e dai Vescovi caldei, che torneranno in Patria nella settimana corrente e per ora hanno deciso di non annullare la riunione del Sinodo della Chiesa caldea in programma dal 24 al 28 giugno. In origine l'importante summit dell'episcopato caldeo avrebbe dovuto svolgersi a Baghdad. Invece, con un significativo cambio di programma, la riunione si terrà ad Ankawa, nei dintorni di Erbil, la capitale del Kurdistan iracheno. Il trasferimento della sede in una regione controllata dai curdi e non coinvolta dal conflitto faciliterà la partecipazione dei Vescovi di Mosul e di Kirkuk. L'ordine del giorno del Sinodo era inizialmente focalizzato su questioni pastorali e giurisdizionali interne alla vita della Chiesa, come la scelta di nuovi Vescovi per le sedi episcopali vacanti e l'unificazione dei rituali nelle celebrazioni liturgiche del battesimo e del matrimonio. “Ovviamente” spiega all'Agenzia Fides padre Albert Hisham, portavoce del Patriarcato, “la nuova situazione creatasi in Iraq comporterà un cambiamento dell'agenda. I Vescovi valuteranno insieme le nuove emergenze che segnano la condizione delle comunità cristiane e di tutto il Paese”. .

Vice Tutte le news Time16 giugno 2014 13:29:34


ASIA/LIBANO - Iniziato il Sinodo annuale della Chiesa Maronita. ll Patriarca Rai: preghiamo perchè sia eletto un nuovo Presidente

12 giugno 2014 16:03:21 Fides News Italiano

Beirut – Il ritardo nell'elezione di un nuovo Presidente libanese rappresenta “una violazione inammissibile della Costituzione e del patto nazionale”. Con queste parole il Patriarca di Antiochia dei Maroniti, Bechara Boutros Rai, ha lanciato un nuovo allarme sullo stallo che da settimane ostacola l'elezione del successore di Michel Sleiman alla presidenza della repubblica libanese, tenendo di fatto bloccata la vita istituzionale del Paese dei cedri in un passaggio particolarmente critico della situazione in Medio Oriente. Nel pomeriggio di mercoledì 11 giugno, aprendo il Sinodo annuale della Chiesa maronita presso la sede patriarcale di Bkerkè, il Patriarca ha invitato a pregare affinchè i parlamentari “eleggano un nuovo Presidente”, ribadendo che nessuno ha diritto a paralizzare le istituzioni, la cui salvaguardia deve prevalere “su tutte le considerazioni individuali e settarie, così come su tutti i diritti acquisiti”. Il Sinodo maronita, dopo alcuni giorni di preghiera e ritiro spirituale, realizzerà la sua fase operativa dal 16 al 19 giugno e non mancherà di esprimere considerazioni forti e autorevoli sull'impasse che continua a deteriorare il quadro politico libanese. I due blocchi politici dell'8 marzo e del 14 marzo non trovano un consenso unitario su chi eleggere al posto di Sleiman, il cui mandato presidenziale è terminato lo scorso 25 maggio. Il complesso equilibrio istituzionale libanese prevede che la carica di Presidente della Repubblica sia occupata da un cristiano maronita. Nei giorni scorsi il leader delle Forze libanesi, Shamir Geagea , aveva attribuito al Patriarcato maronita il sostegno a una rosa di tre potenziali candidati – gli ex ministri Damien Kattar, Ziyad Baroud et Roger Dib – dichiarando la propria disponibilità a sostenere uno di loro. Ma da Bkerkè è stata ufficialmente smentita l'esistenza di candidati “appoggiati” dal Patriarcato. .

Vice Tutte le news Time12 giugno 2014 16:03:21


Papa Francesco: "Non dovremmo negare i sacramenti nemmeno ai marziani"

12 maggio 2014 12:16:17 MySyndicaat Feedbot: monrifnet_-all-global

Papa Francesco ha fatto questo esempio paradossale per ricordare la “crisi interna” vissuta dalla Chiesa antica quando si pose il problema di battezzare i gentili. Nella stessa ottica ha chiesto ai vescovi di esprimersi nei prossimi due Sinodi sul problema dell’ammissione ai sacramenti dei divorziati risposati e di un diverso approccio pastorale alle coppie di fatto. "Chi siamo noi per chiudere porte?”.

Vice Tutte le news Time12 maggio 2014 12:16:17


AFRICA/BURUNDI - Il Presidente della Conferenza Episcopale annuncia i Sinodi diocesani “per rafforzare l’unità e approfondire la fede”

08 maggio 2014 11:36:13 Fides News Italiano

Roma - “La Chiesa in Burundi si appresta a vivere un forte momento di grazia e di approfondimento spirituale grazie ai Sinodi che verranno indetti in ogni diocesi del Paese” dice all’Agenzia Fides Sua Ecc. Mons. Gervais Banshimiyubusa, Vescovo di Ngozi e Presidente della Conferenza Episcopale del Burundi, a Roma per la visita ad limina. “Attraverso i Sinodi vogliamo far sì che ogni fedele burundese approfondisca la propria vocazione cristiana e soprattutto che ogni singola comunità ripensi il proprio modo di stare insieme per contribuire alla pace e alla riconciliazione nazionale” dice Mons. Banshimiyubusa. “Un altro dono del Signore è la traduzione della Bibbia in Kirundi, la lingua nazionale, in modo da permettere a tutti di accedere alle Sacre Scritture” aggiunge il Presidente della Conferenza Episcopale burundese. “La vitalità della Chiesa in Burundi è testimoniata dall’erezione della nuova diocesi di Rutana come pure dalla recente erezione del nostro quarto Seminario Maggiore che testimonia dell’esistenza di sempre nuove vocazioni. Puntiamo molto sulla formazione dei nostri sacerdoti ma pure dei laici che rivestono un ruolo sempre più importante nella Chiesa, come testimoni della fede nella società. Siamo grati al Signore di vedere così tante persone impegnarsi nelle attività pastorali e sociali della Chiesa, e tra queste ci sono pure intellettuali e funzionari pubblici” conclude Mons. Banshimiyubusa. Nel suo discorso ai Vescovi del Burundi Papa Francesco ha ricordato Mons. Michael A. Courtney, Nunzio Apostolico a Bujumbura, ucciso in un agguato il 29 dicembre 2003, “che è stato fedele fino al dono della vita alla missione che gli era stato affidata al servizio del Burundi”. Il Pontefice ha citato anche l’accordo quadro tra Santa Sede e Repubblica del Burundi, firmato nel novembre 2012 e si è felicitato di constatare che la formazione umana e cristiana della gioventù sia una delle priorità dei Vescovi.

Vice Tutte le news Time08 maggio 2014 11:36:13


Paolo VI sarà beato, riconosciuto il miracolo

06 maggio 2014 14:46:31 RSS di - ANSA.it

Data prevista 19 ottobre 2014, a conclusione del Sinodo

Vice Tutte le news Time06 maggio 2014 14:46:31


AMERICA/BRASILE - Parrocchia, laici, questione agraria e situazione nazionale: in corso l’Assemblea della CNBB

02 maggio 2014 12:05:07 Fides News Italiano

Sao Paolo – Con la partecipazione di oltre 300 Vescovi provenienti da tutto il Brasile, il 30 aprile è iniziata la 52.ma Assemblea Generale della Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile , che si protrarrà fino al 9 maggio, presso il Centro Eventi Padre Vitor Coelho de Almeida, ad Aparecida . La nota pervenuta a Fides dalla CNBB riferisce che i temi trattati fanno riferimento al tema centrale: "Comunità delle comunità: una nuova parrocchia". Il Cardinale Raymundo Damasceno Assis, Arcivescovo di Aparecida e Presidente della CNBB, presentando i lavori, ha detto che "durante l'incontro, i Vescovi dovranno riflettere su temi importanti come il rinnovamento della parrocchia, quindi analizzeranno la presenza dei cristiani laici nella Chiesa e nella società, toccheranno poi un argomento importante come la questione agraria, infine è previsto un documento sulla situazione nazionale, perché ci stiamo avvicinando alle elezioni". Oltre ad un'analisi della situazione politica, sociale ed ecclesiale del paese, i Vescovi si prepareranno anche all’Assemblea generale straordinaria del Sinodo dei Vescovi, nella quale si discuteranno le sfide alla famiglia per la nuova evangelizzazione. Un momento importante sarà dedicato all’intervento del Presidente del Consiglio Indigenista Missionario che illustrerà la situazione degli indigeni in Brasile.

Vice Tutte le news Time02 maggio 2014 12:05:07


AFRICA/EGITTO - Scontri dopo l'assalto islamista a una Chiesa. Quattro morti

29 marzo 2014 12:33:04 Fides News Italiano

Il Cairo – Sono iniziati con una assalto islamista alla chiesa copta del quartiere di Ain Shams, dedicata alla Vergine Maria e all'Arcangelo Michele, gli scontri che nella giornata di venerdì 28 marzo hanno provocato la morte di quattro persone, tra cui una giornalista di 25 anni e una cristiana copta. Le manifestazioni organizzate in vari punti della capitale e in altre città del Paese dai sostenitori dei Fratelli Musulmani, hanno rappresentato una reazione alla candidatura ufficiale alle prossime elezioni presidenziali del generale Abdel Fatah al-Sisi, uomo forte del nuovo corso egiziano, artefice d quello che gli islamisti considerano un “golpe militare” iniziato con la deposizione del Presidente Mohamed Morsi. Nel sobborgo cairota di Ain Shams i manifestanti hanno indirizzato le loro violenze contro la chiesa, sparando proiettili contro il luogo di culto e dando fuoco a copertoni. Con l'intervento delle forze di sicurezza, gli scontri si sono propagati nel quartiere. Nel corso dei disordini sono morte quattro persone, compresa la giovane giornalista Mayada Asharaf e la cristiana copta Merry Sameh, che era scesa in strada per spostare l'automobile dalla zona dei disordini. Secondo fonti della Chiesa copta, consultate dall'Agenzia Fides, la donna sarebbe stata uccisa dopo chi islamisti hanno notato la croce che ciondolava dallo specchietto della sua auto. Secondo altre versioni circolate sulla stampa locale, a uccidere Merry sarebbe stato un colpo di arma da fuoco. Il Vescovo Raphael, segretario del Santo sinodo copto ortodosso, ha espresso parole di cordoglio per la morte della donna, aggiungendo che con la sua fine violenta Merry Sameh ha ottenuto “l'onore della corona del martirio”. .

Vice Tutte le news Time29 marzo 2014 12:33:04


AFRICA/EGITTO - Le nuove regole per eleggere il Papa copto ortodosso al vaglio delle autorità civili

25 febbraio 2014 12:43:54 Fides News Italiano

Il Cairo – Il sinodo dei vescovi copti ortodossi ha approvato il nuovo regolamento per l'elezione del Patriarca, che adesso è stato sottoposto alla ratifica. della Presidenza della Repubblica araba d'Egitto. Lo conferma all'Agenzia Fides il vescovo di Minya dei copti cattolici Boutros Fahim Awad Hanna. “I vescovi copti ortodossi, riunitisi dal 17 al 19 febbraio sotto la presidenza del Patriarca Tawadros II” spiega anba Boutros “hanno approvato il nuovo regolamento per eleggere il Capo della Chiesa copta ortodossa. Il testo non è ancora stato pubblicato, ma è noto che sono stati rivisti o eliminati gli articoli non più corrispondenti allo stato presente della Chiesa copta ortodossa. Tra le altre cose, nel corpo elettorale saranno cooptati anche rappresentanti delle comunità copte ortodosse della diaspora, che adesso contano più di due milioni di fedeli”. Dopo l'approvazione del Sinodo, il nuovo regolamento attende ora la ratifica del Presidente della Repubblica. “L'elezione del Patriarca” spiega a Fides il vescovo Hanna “rientra nel diritto comunitario dei copti ortodossi sancito dalla Costituzione, che garantisce ai cristiani il diritto di eleggere i Capi delle rispettive comunità ecclesiali. Si tratta quindi di una procedura garantita dalla legge civile, e per questo deve ottenere il placet di conferma degli uffici della Presidenza della Repubblica”

Vice Tutte le news Time25 febbraio 2014 12:43:54


AFRICA/EGITTO - Sinodo della Chiesa copta ortodossa sulle regole per l'elezione del Patriarca

17 febbraio 2014 11:04:20 Fides News Italiano

Il Cairo – “la Chiesa verso un futuro migliore”. Con questa formula che guarda all'avvenire è intitolato il Sinodo dei vescovi della Chiesa copta ortodossa in corso al Cairo dal 17 al 19 febbraio, sotto la presidenza del Patriarca Tawadros II. Secondo quanto appreso dall'Agenzia Fides, tra i temi all'ordine del giorno c'è anche la discussione sulle bozze di un nuovo regolamento per l'elezione del Patriarca. La revisione delle procedure elettorali utilizzate per la selezione del Capo della Chiesa copta ortodossa era stata promessa dallo stesso Patriarca Tawadros dopo la sua elezione, avvenuta nel novembre 2012. In quell'occasione, era apparso evidente a gran parte delle persone coinvolte che molte regole del sistema elettorale in vigore erano da aggiornare perchè non più corrispondenti allo stato presente della Chiesa copta ortodossa. Tra le altre cose, si registrano incongruenze nella distribuzione delle quote di aventi diritto al voto, che ad esempio vede penalizzata la consistente comunità di Alessandria. Inoltre, nell'attuale procedimento per l'elezione del Patriarca non è prevista alcun coinvolgimento delle comunità copte in diaspora, che negli ultimi decenni hanno registrato una progressione numerica impressionante, con conseguente creazione di diocesi copte ortodosse in tutto il mondo. .

Vice Tutte le news Time17 febbraio 2014 11:04:20


Le donne vescovo nella chiesa d’Inghilterra

21 novembre 2013 08:43:02 Il Post

Il primo passo è stato fatto, con l'approvazione al sinodo di Londra e la netta sconfitta dei tradizionalisti The post Le donne vescovo nella chiesa d’Inghilterra appeared first on Il Post .

Vice Tutte le news Time21 novembre 2013 08:43:02


Inghilterra, dal Sinodo della Chiesa anglicana il sì alle donne vescovo

20 novembre 2013 15:24:27 Repubblica.it > Homepage

Storica riforma nella legislazione di Canterbury. La decisione, approvata con una schiacciante maggioranza, al termine della tradizionale riunione della Chiesa...

Vice Tutte le news Time20 novembre 2013 15:24:27


Ecco le 38 domande del Papa ai fedeli di tutto il mondo: famiglia, gay, contraccezione

05 novembre 2013 13:00:41 MySyndicaat Feedbot: monrifnet_-all-global

Pubblichiamo, domanda per domanda, il questionario del Sinodo dei vescovi ai fedeli di tutto il mondo. I nodi vertono su divorzio, contraccezione, coppie di fatto, omosessualità

Vice Tutte le news Time05 novembre 2013 13:00:41


AMERICA/ARGENTINA - Giovani, pastorale familiare, impegno missionario e necessità sociali del paese: plenaria dei Vescovi

04 novembre 2013 11:53:09 Fides News Italiano

Pilar – Da oggi, lunedì 4 novembre, fino a sabato 9, si celebra la 106.ma Assemblea Plenaria della Conferenza Episcopale Argentina , presso la casa di esercizi spirituali El Cenaculo-La Montonera, nella cittadina di Pilar. L'agenda prevede un primo scambio di "idee, preoccupazioni e iniziative riguardanti l'azione della Chiesa nel Paese", mentre la Messa di apertura è presieduta da Sua Ecc. Mons. José María Arancedo, Arcivescovo di Santa Fe de la Vera Cruz e Presidente della CEA. La nota inviata all’Agenzia Fides dalla CEA riferisce che i cento Vescovi lavoreranno sulla base del discorso che Papa Francesco ha consegnato ai membri del Consiglio Episcopale per l'America Latina e i Caraibi , nell'ambito della Giornata Mondiale della Gioventù , che fornisce le linee guida per la Chiesa nella regione e sull’impegno missionario nelle diocesi. Sarà fatta anche una revisione della Pastorale della Gioventù, dopo la GMG di Rio 2013, e della Pastorale Vocazionale. Proseguirà il lavoro sul “Progetto di Pastorale Familiare” e i Vescovi risponderanno alla consultazione per il Sinodo straordinario sulla Famiglia del 2014. Altri temi in agenda riguardano l’opera e la promozione della Caritas nelle diocesi, al fine di affrontare "le necessità sociali e la povertà"; la presentazione di una “mappa religiosa” della nazione da parte dell'Osservatorio della Universidad Católica Argentina ; il Congresso Eucaristico Nazionale del 2016 e il progetto sul Catechismo della CEA. I Vescovi riceveranno anche la visita dei Vescovi delle Chiese orientali ortodosse con cui faranno una preghiera comune.

Vice Tutte le news Time04 novembre 2013 11:53:09


EUROPA/ARMENIA - Le vittime del genocidio armeno potrebbero essere canonizzate

03 ottobre 2013 08:44:28 Fides News Italiano

Erevan - A quasi cento anni dal genocidio armeno – che cadrà nel 2015 - il Sinodo dei vescovi della Chiesa armena apostolica ha messo al centro della riflessione comune la proposta di canonizzazione per martirio di tutte le vittime del “Grande Male” perpetrato nei territori dell'attuale Turchia nel 1915. Come riferito a Fides, il Sinodo, svoltosi dal 24 al 27 settembre presso la Sede patriarcale di Echmiadzin ha riunito per la prima volta dopo 6 secoli tutti i vescovi armeni apostolici, sia quelli che fanno capo direttamente al catholicosato di Echmiadzin sia quelli legati al catolichosato della grande Casa di Cilicia . “La possibile canonizzazione delle vittime del genocidio armeno è in fase di studio, ma certo ha rappresentato uno dei punti più interessanti affrontati nel recente Sinodo” conferma all'Agenzia Fides padre Georges Dankaye, rettore del Collegio Armeno di Roma e procuratore della Chiesa armena cattolica presso la Santa Sede. “Si tenga conto” aggiunge p. Dankaye “che nella Chiesa armena apostolica gli ultimi santi sono stati proclamati nel VI secolo”. A questo riguardo, tra le questioni da approfondire c'è anche quella di una definizione precisa delle procedure per la canonizzazione riguardanti le persone che hanno sofferto il martirio. .

Vice Tutte le news Time03 ottobre 2013 08:44:28


ASIA/LIBANO - I Patriarchi cattolici d'Oriente: la primavera araba si è trasformata in ferro e fuoco. A novembre un summit con Papa Francesco

28 settembre 2013 11:12:29 Fides News Italiano

Bkerké - Nella giornata di giovedì 27 settembre, il Consiglio dei Patriarchi cattolici d'Oriente si è riunito nella sede del Patriarcato maronita a Bkerké per una riflessione condivisa davanti alle convulsioni che sconvolgono la regione mediorientale, mettendo a rischio il futuro di comunità cristiane di tradizione apostolica radicate in quell'area. Alla riunione, ospitata dal Patriarca maronita e cardinale Bechara Boutros Rai, hanno preso parte tra gli altri il Patriarca caldeo Louis Raphael I Sako, il Patriarca greci-melkita Grégoire III Laham, il Patriarca siro-cattolico Ignatius Yusuf III Yunan e il Patriarca srmeno cattolico Nerses Bedros XIX. Nell'intervento d'apertura, il Patriarca Rai ha fatto riferimento al Sinodo ordinario sul Medio Oriente svoltosi in Vaticano nell'ottobre 2010, ricordando che proprio la fine di quel Sinodo “coincideva con l'inizio della Primavera araba. Disgraziatamente” ha commentato il Patriarca maronita “quella Primavera si è trasformata in inverno, in ferro e fuoco, in stragi e distruzioni, proprio quando i popoli aspiravano a una nuova vita e delle riforme, nell'universo della globalizzazione”. Oggi più che mai – ha continuato il cardinale libanese - “questa regione ha bisogno del Vangelo di Gesù, quello della pace, della verità, della fraternità e della giustizia, perché se il mondo perde il Vangelo, conoscerà una situazione di distruzione, come quella che noi viviamo oggi”. Il Patriarca Rai ha anche riferito che i Patriarchi cattolici d'Oriente si ritroveranno a Roma con Papa Francesco per un incontro “che avrà luogo a novembre e al quale si uniranno anche rappresentanti delle Chiese ortodosse”. Fonti della Chiesa maronita confermano all'Agenzia Fides che l'incontro del Papa con i Patriarchi cattolici è previsto per il prossimo 22 novembre, dopo l'assemblea plenaria della Congregazione per le Chiese orientali. Nelle riunioni con il Papa e i suoi collaboratori, i Patriarchi cattolici del Medio Oriente, insieme agli Arcivescovi maggiori che guidano le altre compagini ecclesiali cattoliche di rito orientale, richiameranno l'attenzione su questioni pastorali e canoniche come l'elezione dei vescovi nelle Chiese cattoliche orientali. Il summit fornirà anche occasione per riflettere insieme sul futuro dei cristiani in Medio Oriente, nel tentativo di delineare criteri di discernimento pastorale condivisi davanti ai conflitti che dilaniano la regione, a partire dalla tragedia siriana. .

Vice Tutte le news Time28 settembre 2013 11:12:29


Sinodo Valdese: quasi 38 milioni, raddoppiano entrate dell'8x1000

28 agosto 2013 19:05:53 Il Sole 24 ORE - Notizie

Un record di quasi 38 milioni di euro nel 2013, più del doppio dello scorso anno: è quanto i Valdesi hanno raccolto quest'anno dall'otto per mille, scegliendo per la prima volta di...

Vice Tutte le news Time28 agosto 2013 19:05:53


ASIA/SIRIA - Il Patriarcato siro-ortodosso rimane a Damasco

06 agosto 2013 04:13:42 Fides News Italiano

Damasco - La Sede del Patriarcato di Antiochia dei siro-ortodossi rimane a Damasco, “e non vi è alcuna intenzione di spostarla in un altro luogo”. Tale ipotesi viene respinta con fermezza dal Patriarca Mar Ignatius Zakka I Iwas e da tutti i membri del Santo Sinodo della Chiesa siro-ortodossa. Così, attraverso un risoluto comunicato emesso domenica 4 agosto dalla segreteria dello stesso Patriarcato, vengono smentite le illazioni che parlavano di un possibile trasferimento della Sede patriarcale in Turchia come effetto obbligato della tragica situazione di guerra civile che da 28 mesi dilania la Siria. Nel comunicato, pervenuto all'Agenzia Fides, si ribadisce che agli occhi dei vescovi e del popolo credente siro-ortodosso il trasferimento della Sede patriarcale comporterebbe il pericolo di “estinzione” della Chiesa siro-ortodossa e del suo patrimonio spirituale attraverso una “fusione nel crogiuolo di altre comunità e di altre nazionalità”. “Siamo interessati non solo alla sopravvivenza della Sede di Antiochia in Siria” riporta il comunicato “ma anche alla permanenza della nostra gente in ogni parte del territorio siriano” insieme “ai nostri fratelli musulmani e alle altre comunità cristiane”. Nel comunicato si riferisce anche che “il Patriarca Mar Zakka I Iwas è in buona salute” e si respingono con sdegno speculazioni circolate nei giorni scorsi che insinuavano possibili rivalità intra-ecclesiastiche tra le cause del rapimento dei due arcivescovi di Aleppo Mar Gregorios Yohanna Ibrahim e Boulos al-Yazigi , di cui non si hanno notizie dallo scorso 22 aprile. .

Vice Tutte le news Time06 agosto 2013 04:13:42


ASIA/IRAQ - La “svolta pastorale” del Sinodo caldeo

11 giugno 2013 12:43:17 Fides News Italiano

Baghdad – Si è concluso lunedì 10 giugno a Baghdad il primo Sinodo della Chiesa caldea convocato dopo l'elezione del nuovo Patriarca Luis Raphael I Sako, avvenuta lo scorso 31 gennaio. In un comunicato finale, pervenuto all'Agenzia Fides, il Patriarca e i 14 vescovi caldei hanno riassunto in nove punti le questioni affrontate nei giorni dell'assemblea sinodale, iniziata il 5 giugno e ospitata nella Casa generalizia delle suore caldee di Maria Immacolata, al centro della capitale irachena. Molte delle indicazioni venute dal Sinodo appaiono in sintonia con la sollecitudine pastorale che sta segnando i primi mesi del ministero patriarcale di S. B. Sako. I vescovi caldei invocano la ripresa del cammino ecumenico con tutte le altre Chiese e comunità cristiane, a partire dalla Chiesa assira, con la quale auspicano di veder ritabilita “l'unità della Chiesa d'Oriente”. Ribadiscono la necessità di continuare il dialogo con l'Islam in tutte le sue articolazioni e di porre massima attenzione nella gestione trasparente delle risorse economiche delle diocesi, avendo come criterio le necessità concrete delle parrocchie. Nel comunicato finale si riferisce che durante la riunione sinodale sono stati eletti i vescovi per diverse eparchie caldee rimaste vacanti, senza specificarne i nomi. Si insiste sulla necessità di curare la formazione dei candidati al sacerdozio, evitando di mandare tutti gli aspiranti sacerdoti a studiare all'estero e evitando anche di confondere la pastorale vocazionale con le campagne d'arruolamento per riempire spazi vuoti. Per por freno a un malcostume diffusosi negli ultimi anni, si ribadisce che nessun sacerdote può spostare la sua residenza da una diocesi all'altra senza il consenso di ambedue i vescovi. Con lo sguardo ribvolto alla crisi politica e sociale che attanaglia il Paese, i vescovi caldei suggeriscono di creare una commissione di laici e sacerdoti per cercare risposte concrete al problema del lavoro e favorire investimenti in Iraq che aiutino a frenare anche la diaspora dei cristiani iracheni. Si è anche ribadito che la politica rimane un campo affidato alla responsabilità specifica dei laici cristiani, e sul quale i vescovi e i sacerdoti non devono esercitare nessun intervento diretto. Gli ultimi passaggi del comunicato richiamano tutti alla preghiera per i due vescovi di Aleppo – il siro-ortodosso Mar Gregorios Yohanna Ibrahim e il greco-ortodosso Boulos al-Yazigi - dal 22 aprile scorso nelle mani di ignoti rapitori. La sera di lunedì 10 giugno, a conclusione del Sinodo della Chiesa caldea, numerosi leader politici e religiosi iracheni hanno preso parte a un ricevimento presso l'Hotel Rashid promosso dal Patriarca Sako come momento simbolico di riconciliazione nazionale. Nel suo intervento di saluto il Patriarca Sako, dopo aver letto alcuni passi dell'inno di San Paolo alla carità, ha invitato tutte le parti politiche a non abbandonare o pregiudicare la via dialogo e della “coesione nazionale”. .

Vice Tutte le news Time11 giugno 2013 12:43:17


ASIA/IRAQ - Iniziato il Sinodo della Chiesa caldea

06 giugno 2013 10:32:57 Fides News Italiano

Baghdad – E' iniziato ieri mercoledì 5 giugno a Baghdad con una giornata di ritiro e preghiera il Sinodo della Chiesa caldea convocato dal Patriarca di Babilonia dei caldei Louis Raphael I Sako. All'inizio dei lavori ha preso parte anche l'Arcivescovo Giorgio Lingua, Nunzio apostolico in Giordana e Iraq. Da oggi, con l'arrivo da Roma del vescovo di Aleppo Antoine Audo, tutti i Vescovi caldei – tranne Sarhad Jammo, Vescovo di San Pietro Apostolo di San Diego dei caldei - sono radunati presso la Casa generalizia delle suore caldee figlie di Maria Immacolata, nel centro della capitale irachena, per affrontare i punti all'ordine del giorno della fitta agenda sinodale. Il Sinodo è chiamato a occuparsi delle nomine di vescovi nelle numerose sedi episcopali caldee rimaste vacanti, della formazione dei sacerdoti, della stesura definitiva di un “Diritto proprio” della Chiesa caldea, dell'aggiornamento e dell'uniformazione dei riti liturgici celebrati nelle diverse diocesi. Verranno delineate anche misure concrete per incoraggiare i cristiani caldei a rimanere nella propria terra d'origine o a farvi ritorno.In un comunicato emesso ieri dal Patriarcato di Babilonia dei Caldei e pervenuto all'agenzia Fides, si invitano tutti “i figli e le figlie della Chiesa caldea” a pregare per il buon esito dell'Assemblea sinodale, ripetendo la preghiera per il Sinodo diffusa ai primi di maggio dal Patriarca Sako e che da più di un mese viene recitata nelle parrocchie e nei monasteri caldei di tutto il mondo. Nella supplica si chiede al Padre Onnipotente di essere aiutati “ad amare la nostra Chiesa caldea così come è, in tutte le sue varietà e differenze, nella sua grandezza come nella sua debolezza” e si invoca l'aiuto dello Spirito Santo davanti alle “tempeste” che “soffiano contro la barca in cui ci troviamo”. .

Vice Tutte le news Time06 giugno 2013 10:32:57


ASIA/IRAQ - Una preghiera per il Sinodo caldeo

02 maggio 2013 11:49:07 Fides News Italiano

Baghdad – Inizierà il prossimo 5 giugno a Baghdad il primo Sinodo della Chiesa caldea convocato dal nuovo Patriarca Louis Raphaël I Sako, eletto lo scorso 31 gennaio. L'agenda dell'assemblea sindale è più che impegnativa. Diversi i punti all'ordine del giorno: le nomine di vescovi nelle numerose sedi episcopali caldee rimaste vacanti in Iraq, in Medio Oriente e nei Paesi occidentali; la formazione dei sacerdoti; la stesura definitiva di un “Diritto proprio” della Chiesa caldea da sottoporre al consenso della Sede apostolica; l'aggiornamento e l'armonizzazione dei riti liturgici celebati in maniera non uniforme nelle varie diocesi; lo studio di misure concrete per arginare il fenomeno della migrazione e incoraggiare i cristiani a rimanere nella propria terra d'origine o a farvi ritorno. Per invocare il buon esito dell'imminente Sinodo, il Patriarca Sako ha chiesto alle diocesi, alle parrocchie e ai monasteri caldei di tutto il mondo di recitare una apposita preghiera durante la messa domenicale, dopo le preghiere dei fedeli. Nella supplica si invoca il Padre Onnipotente di essere aiutati “ad amare la nostra Chiesa Caldea così come è, in tutte le sue varietà e differenze, nella sua grandezza come nella sua debolezza”.Davanti alle “tempeste” che “soffiano contro la barca in cui ci troviamo”, tutti i cristiani caldei sono chiamati a invocare “la potenza del tuo Spirito Santo, per aiutarci a riscoprire la tua presenza nella nostra realtà quotidiana e a suscitare in noi tutte le vocazioni necessarie per costruire la tua Chiesa”.“Il Patriarca Louis Raphaël I Sako” ribadisce all'Agenzia Fides padre Albert Hisham Zarazeer, responsabile della comunicazione per il Patriarcato di Antiochia dei Caldei – ha mantenuto la sua ferma intenzione di convocare a Baghdad il prossimo Sinodo anche per dare un segno di incoraggiamento a tutte le persone che qui sono stanche delle continue sofferenze”. .

Vice Tutte le news Time02 maggio 2013 11:49:07