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Scontro Boschi-Salvini. Lei: deriva fascista. Lui: Cappuccetto Rosso

07 dicembre 2014 18:38:25 Repubblica.it > Politica

Duello negli studi televisivi tra il ministro delle riforme e il leader leghista. Tutto parte da una foto. E finisce con accuse al veleno

Vice Politica Time07 dicembre 2014 18:38:25


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Scontro Boschi-Salvini. Lei: deriva fascista. Lui: Cappuccetto Rosso

07 dicembre 2014 18:26:14 Repubblica.it > Homepage

Duello negli studi televisivi tra il ministro delle riforme e il leader leghista. Tutto parte da una foto. E finisce con accuse al veleno

Vice Politica Time07 dicembre 2014 18:26:14


Boschi: «Salvini? Foto imbarazzanti»

03 dicembre 2014 08:03:06 Corriere.it - Politica

Il ministro ospite da Lilli Gruber bolla così il segretario del Carroccio . Che intanto scherza: «Dovrei andare in palestra, lo so. Ma non chiedo voto per mio fisico»

Vice Politica Time03 dicembre 2014 08:03:06


Boschi: «Rossi con Rom? Trovo più imbarazzanti le foto di Salvini»

02 dicembre 2014 23:33:14 Giornalettismo

Il ministro a Otto e mezzo risponde così alle critiche del leader della Lega Nord difendendo il governatore toscano Rossi dagli attacchi per una foto con una famiglia rom

Vice Tutte le news Time02 dicembre 2014 23:33:14


Leopolda 5, Renzi annuncia: "La scenografia sarà un garage"

22 ottobre 2014 20:38:55 MySyndicaat Feedbot: monrifnet_-all-global

  "CON LA CGIL O CON RENZI? ROSSI INDECISO"/   IN 20MILA A ROMA DALLA TOSCANA /  SATIRA SU RENZI, IL CINEGIORNALE REALIZZATO DALLA CGIL / VERSO LA LEOPOLDA 5: IL MINISTRO BOSCHI ALLA RIUNIONE DEI VOLONTARI / FOTO / GIA' CENTINAIA LE ISCRIZIONI / MARIA ELENA BOSCHI LANCIA LA LEOPOLDA 5

Vice Tutte le news Time22 ottobre 2014 20:38:55


Con la Cgil o con Renzi: "Vado a Roma o alla Leopolda? Non lo so"

22 ottobre 2014 12:29:00 MySyndicaat Feedbot: monrifnet_-all-global

Il 25 ottobre divide il Pd. Il governatore Rossi: "Devo pensarci" / SATIRA SU RENZI, IL CINEGIORNALE REALIZZATO DALLA CGIL / VERSO LA LEOPOLDA 5: IL MINISTRO BOSCHI ALLA RIUNIONE DEI VOLONTARI / FOTO / GIA' CENTINAIA LE ISCRIZIONI / MARIA ELENA BOSCHI LANCIA LA LEOPOLDA 5

Vice Tutte le news Time22 ottobre 2014 12:29:00


In strada la sfilata dei vip:

30 settembre 2014 06:46:50 MySyndicaat Feedbot: monrifnet_-all-global

Elena G. Polidori ROMA IL COPIONE è ormai consunto. Orde di telecamere (il «circo mediatico») appostate ai due lati di via delle Fratte, dove ha sede il Pd, il Nazareno. Obiettivi: ‘braccare’ i big del partito in arrivo per la riunione della direzione. La marcatura non lascia mai scampo. E ieri, giorno della ‘sfida finale’, non voleva mancare nessuno. Altro che matrimonio di George Clooney, vuoi mettere una foto con Scalfarotto? Però, come cambiano i tempi. Almeno a sentire un reduce glorioso come il signor Mario, di anni 86 con al collo la medaglietta del Pci con stampata la faccia di Enrico Berlinguer. Ieri, guardando la porta del Nazareno, scuoteva la testa: «Ai tempi, se si fossero azzardati a toccare i diritti dei lavoratori, gliela avremmo buttata giù quella porta!!!». ALL’EPOCA , in verità, c’era il portone del Bottegone, non proprio agile da sfondare. Ieri, a impedire una rivolta possibile c’era un massiccio cordone di ben 15 poliziotti in tenuta antisommossa, pronti a immolarsi per difendere un pacifista convinto come il vicepresidente della Camera, Roberto Giachetti, dall’irruenza delle telecamere di Sky. Cose che capitano davanti a pacchi di mischia di taccuini e microfoni, capaci di affascinare, per la loro singolarità, anche drappelli di giapponesi dal flash facile e turisti nostrani pronti a chiedere il timing degli ingressi «eccellenti» per non perdersi, «casomai, l’ingresso di Renzi...». Invece, a piedi ieri è arrivato Dario Nardella, suo successore a Palazzo Vecchio, ma l’entusiasmo è mancato. Il premier, come da copione, è arrivato in macchina passando dall’ingresso secondario per evitare folla e contestatori. Che c’erano ad aspettarlo. Ieri era il turno degli esodati della scuola ‘Quota 96’. STESSA liturgia per Maria Elena Boschi, per Cuperlo, Bersani, D’Alema e tutti gli altri big; a piedi solo i ‘peones’, insomma, comunque del cerchio magico. I Rughetti e i Richetti, per dire, i D’Attorre (per la minoranza), ma anche Pippo Civati, gettonatissimo dai videomaker (perché si ferma e non scappa) ma mai quanto la ministra Marianna Madia. Che invece è scappata, con scudo di polizia al seguito, pur di non proferire verbo; un momento di grande cinema. ‘Assalito’ anche Ermete Realacci, chissà perché, mentre è passato senza scosse il sottosegretario alle Tlc, Antonello Giacomelli; e dire che proprio lui ha oggi in mano la sorte di molte di quelle telecamere, specie quelle Rai. All’improvviso, poi, ecco la voce di una mediazione in corso «con Roberto Speranza». E di lì a poco il barbuto capogruppo alla Camera ha fatto capolino dall’angolo della strada; non ha avuto scampo, assalito davanti a un gruppo di turisti tedeschi attoniti e ‘salvato’ a strattoni da un Graziano Delrio in vena di mostrare i muscoli. Lui. D’altra parte, diceva Cavour, la politica è quella delle risoluzioni audaci. O no?

Vice Tutte le news Time30 settembre 2014 06:46:50


Il ministro Boschi: «Ora le riforme Il governo durerà fino al 2018» Foto

14 settembre 2014 22:50:04 Corriere della Sera on line versione rss

le parole del ministro delle Riforme: «Non si fa la legge elettorale per andare al voto, la si fa perché è un impegno che abbiamo preso con i cittadini»

Vice Politica Time14 settembre 2014 22:50:04


Torino, selfie col ministro Boschi: "Cara Bindi, non saremo giudicati per quanto siamo belli"

06 settembre 2014 23:24:03 Repubblica.it > Homepage

Vice Tutte le news Time06 settembre 2014 23:24:03


"Daniza ha diritto di essere un'orsa e gli italiani (quasi tutti) lo hanno capito"

25 agosto 2014 12:29:30 MySyndicaat Feedbot: monrifnet_-all-global

Roma, 25 agosto 2014 - "È grande la mobilitazione popolare di questi giorni in difesa dell'orsa Daniza in Trentino. Una bella prova di senso civico, buon senso, in favore del diritto di una mamma a vivere libera con i suoi figli. Non lo ha purtroppo capito il ministro dell'Ambiente Galletti che ha avallato al telefono la condanna all'ergastolo del plantigrado, l'ennesimo, in 100 metri per 100 spacciati come un "rifugio naturale". Dando peraltro un colpo in testa alla politica ambientale del suo stesso Ministero, di rinaturalizzazione del territorio e tutela della biodiversità". E' questo il duro esordio di Gianluca Felicetti, presidente della Lav (Lega antivivisezione www.lav.it) in una sorta di lettera aperta e, insieme, riflessione sugli eventi di questi giorni e sulla vicenda dell'orsa del Trentino che tante polemiche sta suscitando. Orsa che ha difeso i suoi cuccioli cercando di allontanare un cercatore di funghi che ha avuto la sfortuna di incrociare la mamma con i piccoli."Ora speriamo che le vie legali - prosegue il presidente Lav - diano ragione a noi che, con la stragrande maggioranza degli italiani, chiediamo semplicemente che Daniza possa continuare a fare l'orsa e che i suoi cuccioli non vengano fatti crescere solo per essere catturati e imprigionati fra qualche anno". La grande mobilitazione di opinione pubblica in favore della libertà di Daniza non sembra, fino ad oggi, bastare alla Provincia autonoma di Trento che l'ha condannata all'ergastolo."D'altronde - sottolinea Felicetti - l'orsa non è andata in Trentino di sua spontanea volontá. Da una quindicina d'anni, con il Progetto "Life Ursus", pagato fior di milioni dalla ora colpevolmente silenziosa Unione Europea (Commissario Potocnick, se ci sei batti un colpo) diversi plantigradi sono stati portati dalla Slovenia sul nostro arco alpino. Per ripopolare quelle zone con un abitante presente da migliaia di anni e poi sterminato dalla nostra specie"."Non è il caso di tornare qui sulla vergognosa Provincia di Trento, Autonoma tanto da decidere per conto proprio due mesi fa una modifica unilaterale dell'Accordo interregionale sulla protezione dell'orso, inserendo grazie al proprio assessore-veterinario-amministratore unico del macello Alta Valsugana , Dallapiccola, la definizione di animale "nocivo" cancellata dalla legislazione nazionale dal 1977. Una premessa importante, per quanto poi successo con Daniza", continua il presidente della Lav."La morale di questi giorni, a mio avviso, è che sulla pelle di questi animali si gioca l'incompetenza di amministratori pubblici, l'inconsistenza di uffici cosiddetti tecnici e scientifici e operazioni di marketing turistico dal corto respiro fondate proprio su una classica accusa che si fa a noi animalisti. Quella di pensare che il mondo, il mondo degli altri animali, selvatici, sia come quello disegnato da Disney. Dove i conflitti fra specie non esistono, dove tutto "finisce bene". I Servizi faunistici provinciali, i biologi dell'Ispra, non avevano messo in conto che un cercatore di funghi (la cui sicurezza sta a cuore anche a noi) avrebbe potuto mai incappare in un orso? E che il diritto, per entrambi, all'autodifesa con i propri mezzi (artigli o gambe levate) non sia naturale? Quanti fungaioli muoiono ogni anno per colpi di fucili da caccia eppure non si chiudono, purtroppo, i cacciatori in un recinto?" si chiede e chiede Felicetti.E poi prosegue nella sua lettera aperta che, insieme, è una riflessione sui fatti delle ultime settimane: "No, è che anche in questo caso, vogliamo imporre, come la nostra specie ha fatto sempre, alle prime normali difficoltá e peraltro evitabili, la legge "del più forte" e vogliamo di fatto che i boschi siano silenziosi, artificiali. Per poi esclamare stupore alla visione del primo documentario sulla savana africana che, però, è lì ben lontana..."."Gli orsi dunque vanno bene solo in tv, nei cartoni animati, nei manifesti turistici, come pelouche. Un pò come i lupi in Maremma: viva l'immagine di natura incontaminata solo fino a che è sulle foto pubblicitarie e sui social network. Guai però se i predatori, concorrenti di una categoria umana con prolungamento metallico, fanno i predatori", attacca il rappresentante della Lega antivivisezione. "Chi se ne importa se il territorio è stato reso in maniera innaturale un continuo e inventato pascolo, peraltro condotto con cani da pastore non sterilizzati che sono la prima causa di randagismo, inselvatichimento e incrocio con gli stessi lupi. Al primo conflitto, complice fino a ieri un'amministrazione pubblica non pronta ad accertare effettivi danni e a rifonderli come previsto dalle normative, si tollera il via alla mattanza di quattrozampe. Certo, illegale. Come quella, ugualmente assassina, di fatto, della reclusione a vita degli orsi in Trentino", aggiunge Felicetti."Al film disneyano sceneggiato con animali-comparse da Province ed amministrazioni centrali, quello che calpesta il diritto di un animale selvatico di essere, appunto, selvatico, si deve mettere la parola fine", conclude il presidente della Lav. Per contatti con la nostra redazione: animali@quotidiano.net

Vice Tutte le news Time25 agosto 2014 12:29:30