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"Daniza ha diritto di essere un'orsa e gli italiani (quasi tutti) lo hanno capito"

25 agosto 2014 12:29:30 MySyndicaat Feedbot: monrifnet_-all-global

Roma, 25 agosto 2014 - "È grande la mobilitazione popolare di questi giorni in difesa dell'orsa Daniza in Trentino. Una bella prova di senso civico, buon senso, in favore del diritto di una mamma a vivere libera con i suoi figli. Non lo ha purtroppo capito il ministro dell'Ambiente Galletti che ha avallato al telefono la condanna all'ergastolo del plantigrado, l'ennesimo, in 100 metri per 100 spacciati come un "rifugio naturale". Dando peraltro un colpo in testa alla politica ambientale del suo stesso Ministero, di rinaturalizzazione del territorio e tutela della biodiversità". E' questo il duro esordio di Gianluca Felicetti, presidente della Lav (Lega antivivisezione www.lav.it) in una sorta di lettera aperta e, insieme, riflessione sugli eventi di questi giorni e sulla vicenda dell'orsa del Trentino che tante polemiche sta suscitando. Orsa che ha difeso i suoi cuccioli cercando di allontanare un cercatore di funghi che ha avuto la sfortuna di incrociare la mamma con i piccoli."Ora speriamo che le vie legali - prosegue il presidente Lav - diano ragione a noi che, con la stragrande maggioranza degli italiani, chiediamo semplicemente che Daniza possa continuare a fare l'orsa e che i suoi cuccioli non vengano fatti crescere solo per essere catturati e imprigionati fra qualche anno". La grande mobilitazione di opinione pubblica in favore della libertà di Daniza non sembra, fino ad oggi, bastare alla Provincia autonoma di Trento che l'ha condannata all'ergastolo."D'altronde - sottolinea Felicetti - l'orsa non è andata in Trentino di sua spontanea volontá. Da una quindicina d'anni, con il Progetto "Life Ursus", pagato fior di milioni dalla ora colpevolmente silenziosa Unione Europea (Commissario Potocnick, se ci sei batti un colpo) diversi plantigradi sono stati portati dalla Slovenia sul nostro arco alpino. Per ripopolare quelle zone con un abitante presente da migliaia di anni e poi sterminato dalla nostra specie"."Non è il caso di tornare qui sulla vergognosa Provincia di Trento, Autonoma tanto da decidere per conto proprio due mesi fa una modifica unilaterale dell'Accordo interregionale sulla protezione dell'orso, inserendo grazie al proprio assessore-veterinario-amministratore unico del macello Alta Valsugana , Dallapiccola, la definizione di animale "nocivo" cancellata dalla legislazione nazionale dal 1977. Una premessa importante, per quanto poi successo con Daniza", continua il presidente della Lav."La morale di questi giorni, a mio avviso, è che sulla pelle di questi animali si gioca l'incompetenza di amministratori pubblici, l'inconsistenza di uffici cosiddetti tecnici e scientifici e operazioni di marketing turistico dal corto respiro fondate proprio su una classica accusa che si fa a noi animalisti. Quella di pensare che il mondo, il mondo degli altri animali, selvatici, sia come quello disegnato da Disney. Dove i conflitti fra specie non esistono, dove tutto "finisce bene". I Servizi faunistici provinciali, i biologi dell'Ispra, non avevano messo in conto che un cercatore di funghi (la cui sicurezza sta a cuore anche a noi) avrebbe potuto mai incappare in un orso? E che il diritto, per entrambi, all'autodifesa con i propri mezzi (artigli o gambe levate) non sia naturale? Quanti fungaioli muoiono ogni anno per colpi di fucili da caccia eppure non si chiudono, purtroppo, i cacciatori in un recinto?" si chiede e chiede Felicetti.E poi prosegue nella sua lettera aperta che, insieme, è una riflessione sui fatti delle ultime settimane: "No, è che anche in questo caso, vogliamo imporre, come la nostra specie ha fatto sempre, alle prime normali difficoltá e peraltro evitabili, la legge "del più forte" e vogliamo di fatto che i boschi siano silenziosi, artificiali. Per poi esclamare stupore alla visione del primo documentario sulla savana africana che, però, è lì ben lontana..."."Gli orsi dunque vanno bene solo in tv, nei cartoni animati, nei manifesti turistici, come pelouche. Un pò come i lupi in Maremma: viva l'immagine di natura incontaminata solo fino a che è sulle foto pubblicitarie e sui social network. Guai però se i predatori, concorrenti di una categoria umana con prolungamento metallico, fanno i predatori", attacca il rappresentante della Lega antivivisezione. "Chi se ne importa se il territorio è stato reso in maniera innaturale un continuo e inventato pascolo, peraltro condotto con cani da pastore non sterilizzati che sono la prima causa di randagismo, inselvatichimento e incrocio con gli stessi lupi. Al primo conflitto, complice fino a ieri un'amministrazione pubblica non pronta ad accertare effettivi danni e a rifonderli come previsto dalle normative, si tollera il via alla mattanza di quattrozampe. Certo, illegale. Come quella, ugualmente assassina, di fatto, della reclusione a vita degli orsi in Trentino", aggiunge Felicetti."Al film disneyano sceneggiato con animali-comparse da Province ed amministrazioni centrali, quello che calpesta il diritto di un animale selvatico di essere, appunto, selvatico, si deve mettere la parola fine", conclude il presidente della Lav. Per contatti con la nostra redazione: animali@quotidiano.net

Vice Tutte le news Time25 agosto 2014 12:29:30


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Boschi, lato A e lato B

12 agosto 2014 16:05:34 RSS di - ANSA.it

Su 'Chi' le foto del ministro in ferie al mare

Vice Tutte le news Time12 agosto 2014 16:05:34


Il ministro bon tonBaci, abbracci, sorrisi«E ora in vacanza»

09 agosto 2014 06:52:43 MySyndicaat Feedbot: monrifnet_-all-global

Elena G. Polidori ROMAUNA VERA padrona di casa. Anzi: un’ospite molto compita. Maria Elena Boschi, 33 anni, fino a poco tempo fa solo una giovane avvocata di Firenze con un passato senza scosse, ma anzi Madonna del presepe vivente di Laterina, alla fine del voto sulle riforme ha ringraziato tutti, come si conviene a chi ha gestito il gioco. Anche chi, dal suo punto di vista, i ringraziamenti certo non li avrebbe meritati. Poi si è lasciata andare, presa dall’entusiasmo del traguardo raggiunto, e prima ha baciato Paolo Romani, che è sembrato gradire assai, poi altri big di Forza Italia, compresa Maria Rosaria Rossi, con cui pare andar parecchio d’accordo.QUINDI, addirittura un brindisi con Anna Finocchiaro, anche lei calorosamente abbracciata, segno d’una intimità maturata nel lungo lavoro in commissione nonostante il primo scontro dell’inizio di giugno sull’immunità, che fece scalpore. E, infine, una visita di cortesia al presidente del Senato, Pietro Grasso, per ringraziarlo. Lo aveva fatto anche in Aula, lodandolo per «il suo equilibrio e la sua imparzialità», ma un conto è l’ufficialità, un’altra la sostanza di un rapporto. E Maria Elena Boschi non pare, soprattutto oggi, una di quelle che lascia i dettagli al caso. Se per il giuramento al Quirinale scelse un’abito blu elettrico che fu giudicato inadeguato all’occasione, stavolta, per il primo voto della ‘sua’ riforma, ha scelto il blu; che non si dica, poi, per le foto che passeranno ai posteri, che anche nel giorno forse più significativo della sua recente carriera politica aveva sbagliato look.QUATTRO mesi, questi che la giovane ministra delle Riforme e dei Rapporti con il Parlamento ha vissuto frequentando i pezzi più importanti e talvolta più discussi della politica italiana, che l’hanno cambiata. Per dire: all’inizio, i fotografi facevano a gara a chi ne immortalava le espressioni da scolara spazientita, specie contro i grillini, che non le hanno risparmiato nulla. Poi, dimostrato il coraggio di affrontare, con cipiglio anche le occasioni di bagarre, che in passato hanno piegato ben altre tempre, sono stati in molti a riconoscerle stoffa. Renzi, che voleva essere presente al rush finale della legge, le ha lasciato il campo, forse per non farle ombra, ma di certo per rafforzarne la figura istituzionale. Ora, ‘la bella Boschi’ si concederà «qualche giorno di vacanza, poi ai primi di settembre — ha confermato ieri — saremo di nuovo tutti al lavoro alla Camera». Dove il passaggio del ddl sarà forse meno duro. Così da darle tempo, se vorrà, di cercarsi l’agognato fidanzato.

Vice Tutte le news Time09 agosto 2014 06:52:43


Calderoli, la metamorfosi del padano duro e puro

06 agosto 2014 06:52:52 MySyndicaat Feedbot: monrifnet_-all-global

Elena G. Polidori ROMACERTO che ora si fa fatica a riconoscerlo. E non tanto perché quella barba che si è fatto crescere di recente lo invecchia un po’, ma perché a vederlo in Senato co-relatore del ddl Boschi, tutto preso dal suo ruolo istituzionale, sembra quasi un altro Roberto Calderoli (nella foto). Insomma, non lo stesso bossiano di ferro che paragonava la ministra Kyenge a un orango, oppure che se la prendeva con i gay «che hanno trasformato la Padania in un ricettacolo di culattoni» o con i musulmani, che «devono tornare giù nel deserto a parlare con i cammelli o nella giungla con le scimmie».Altri tempi, davvero, un altro Calderoli. Sempre graffiante, per carità, ma oggi con un piglio istituzionale che rende giustizia ad uno dei migliori presidenti d’Aula (se la batte con Giachetti alla Camera), al profondo conoscitore del regolamento, all’uomo dal grande senso pratico, apprezzatissimo sia dalla maggioranza sia dalle opposizioni. Che, per carità, gli costò anche il mettere la firma sulla peggior legge elettorale di sempre, l’incostituzionale Porcellum, ma gliela avevano chiesta così e lui così la scrisse. Con rammarico. Ultimamente, la sfortuna gli è stata accanto un po’ ossessivamente. Pochi giorni fa ha perso la mamma e fino alla settimana scorsa lo si poteva vedere con tre dita fasciate e il braccio al collo, conseguenze di una brutta caduta seguita ad un malore.«MI HANNO diagnosticata la frattura di Neymar — ha raccontato, rientrando in Senato — io ho risposto: questa non l’avevo studiata (è medico chirurgo, ndr), poi mi hanno spiegato che si tratta di un calciatore...».E, invece, oggi eccolo lì, seduto composto, molto più pompiere che incendiario, sempre pronto a riformulare più che ad abbattere, a mediare più che a fare muro, lontano dallo stile schiacciasassi leghista e forse — addirittura — un po’ conservatore, un po’ progressista, ma soprattutto attento a quello che si tiene e a quello che si butta; da buon bergamasco, sa che a buttare «si fa peccato».DI QUALCOSA, però, Calderoli sembra aver fatto a meno, come le giacche di pellecchia verdolina con colletto cannolè di lana, suo immancabile look da Pontida. Dice di essere sempre leghista, ma ora veste fiesolana grigio. Una trasformazione da dottor Jekyll a Mr Hyde...

Vice Tutte le news Time06 agosto 2014 06:52:52


Boschi: avanti le riforme. Ma resta il rischio elezioni

27 luglio 2014 13:30:10 Giornale di Brescia

Il ministro per le Riforme Maria Elena Boschi ospite della festa del Pd a Botticino.

Vice Tutte le news Time27 luglio 2014 13:30:10


Le foto di oggi in Senato

21 luglio 2014 20:40:00 Il Post

Quando arriva il ministro Boschi i fotografi non vedono che lei, nel più vecchio e italiano dei cliché: ma abbiamo trovato anche qualcun altro The post Le foto di oggi in Senato appeared first on Il Post .

Vice Tutte le news Time21 luglio 2014 20:40:00


Bomporto, il ministro Maria Elena Boschi nelle zone colpite da terremoto e alluvione: "Governo impegnato per la ricostruzione"

19 luglio 2014 16:49:46 MySyndicaat Feedbot: monrifnet_-all-global

Ringraziamenti a volontari e istituzioni: "Sono qui per fare applausi ai cittadini, ai volontari, alle istituzioni e alle forze dell'ordine". Guarda le foto

Vice Tutte le news Time19 luglio 2014 16:49:46


Stile e foto: fenomenologia di una ministra

04 luglio 2014 10:15:15 Corriere.it - Politica

I tacchi, le gonne, la camminata e i sorrisi di Boschi. Ma anche le attenzioni, le ironie e il rischio di stalking mediatico

Vice Politica Time04 luglio 2014 10:15:15


Riforme, Boschi: Preoccupazione di Ncd è anche la nostra

02 luglio 2014 19:23:13 Politica

Roma, 2 lug. (LaPresse) - "Quella di Ncd è una preoccupazione che ha anche il governo. Stiamo facendo un lavoro attento con i relatori per evitare che accada". Lo afferma il ministro delle Riforme, Maria Elena Boschi, lasciando la commissione Affari c...

Vice Politica Time02 luglio 2014 19:23:13


Silvio Berlusconi e la gaffe sul cognome del Ministro Boschi

18 giugno 2014 15:37:16 Giornalettismo

Era ovviamente il Ministro Boschi

Vice Tutte le news Time18 giugno 2014 15:37:16