Minsk, cosa vedere nella capitale della Bielorussia

Minsk, cosa vedere nella capitale della Bielorussia

27/01/2019 Off Di admin

Minsk, cosa vedere nella capitale della Bielorussia
in foto: Minsk – Foto di Nigel Swales

Minsk, la capitale della Bielorussia, è una delle grandi città dell’Est Europa più apprezzate dai turisti di tutto il mondo. Questa rinascita è frutto di un processo graduale e per nulla scontato. In passato le restrizioni dettate dalla politica interna, insieme al disastro di Chernobyl che si è ripercosso con conseguenze drammatiche sulla popolazione, hanno contribuito a tenere lontani i flussi turistici. Tuttavia negli ultimi tempi sono stati compiuti passi da gigante che hanno agevolato il libero accesso alla città: da febbraio 2017 i visitatori possono entrare esibendo solo il passaporto per un massimo di cinque giorni, senza visto turistico.

Viale dell’Indipendenza – Foto Wikimedia Commonsin foto: Viale dell’Indipendenza – Foto Wikimedia Commons

Minsk non ha attraversato vicende facili. Distrutta in buona parte sotto i bombardamenti della Seconda guerra mondiale, ha ritrovato la sua antica bellezza grazie a un attento lavoro di ricostruzione che ha restituito ai suoi monumenti il fascino originario. Situata lungo i fiumi Nemiga e Svislach, la città si distingue per la sua elegante architettura.

Minsk, Palazzo della Repubblica – Foto Wikimedia Commonsin foto: Minsk, Palazzo della Repubblica – Foto Wikimedia Commons

Nel cuore di Minsk si trova Piazza Oktyabrskaya dove spicca il raffinato Palazzo della Repubblica in stile neoclassico, con fregi e statue. Fulcro della vita cittadina è Piazza della Vittoria al centro della quale si erge l’Obelisco della Vittoria alto 130 metri. Sulla colonna troneggia la statua della Vittoria mentre ai suoi piedi arde una fiamma eterna in memoria dei conflitti bellici.

L’aspetto commemorativo è particolarmente sentito a Minsk, dove si trova il Museo della Grande Guerra Patriottica. Qui si trovano reperti di ogni genere che riguardano la Seconda Guerra Mondiale, con una sezione dedicata alle medaglie al valore ottenute da coloro che contrastarono la terribile furia nazista. Per tenere sempre accesa la tragica memoria, a Minsk si trova anche il commovente Monumento agli Ebrei caduti il 2 marzo 1942. Particolarmente toccante l’Isola delle Lacrime, un monumento dedicato ai caduti nel conflitto afghano. Collocato su un piccolo isolotto in mezzo al fiume, il monumento è composto da quattro cappelle con all’interno un angelo piangente e i nomi dei 771 caduti incisi. È consuetudine per le coppie di neosposi deporre un mazzo di fiori ai piedi del monumento.

Cattedrale dello Spirito Santo – Foto Wikimedia Commonsin foto: Cattedrale dello Spirito Santo – Foto Wikimedia Commons

Notevoli gli edifici di culto a Minsk. Vicino Piazza dell’Indipendenza sorge la Chiesa dei Santi Simone ed Elena dall’inconfondibile colore rosso. Un’altra chiesa da non perdere è la Cattedrale dello Spirito Santo, costruita nel XVII secolo: un luogo suggestivo dalla facciata bianca e dai tetti color verde, meta prediletta del culto ortodosso. Si respira una mistica atmosfera anche nella Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, la chiesa più antica di Minsk. Cattedrale della Santa vergine Maria (cattedrale barocca del Seicento). Da vedere la bellissima Chiesa di Ognissanti, l’affascinante Chiesa ortodossa di Maria Maddalena e la splendida Chiesa di Cirillo di Turov, arricchita da statue e affreschi.

Chiesa dei Santi Simone ed Elena o in foto: Chiesa dei Santi Simone ed Elena o “Chiesa Rossa” – Foto Wikimedia Commons

Minsk è nota anche per la sua grande offerta culturale. Testimonianza della passione bielorussa per gli spettacoli lirici e di musica classica è il Teatro Nazionale dell’Opera e del Balletto, chiamato dai locali semplicemente Bolshoi. Con la sua architettura futuristica spicca la Biblioteca Nazionale, palazzo di 23 piani con una stupenda terrazza panoramica. All’interno si trova una delle più vaste collezioni al mondo di libri editi in lingua russa. Il Museo Nazionale d’arte custodisce 27mila opere di artisti bielorussi, europei e orientali, oltre a ospitare mostre temporanee. Di grande originalità il Museum Strana Mini, piccolo museo con circa 18 riproduzioni in miniatura di edifici importanti di tutto il paese.

Giardino Botanico – Foto Wikipediain foto: Giardino Botanico – Foto Wikipedia

L’ideale per ritemprarsi dopo un tour cittadino può essere una passeggiata nel Parco Gorky, area verde principale di Minsk che ospita anche un osservatorio, un planetario e un parco divertimenti. Nei pressi del Museo della Grande Guerra Patriottica troviamo Victory Park, rilassante distesa di erba verde e alberi. Da visitare il Giardino Botanico, polmone verde della città, che si estende per 100 ettari con numerose specie floreali anche rare e un lago con i cigni. L’area si trova nei pressi del Chelyuskin, parco forestale con attrazioni per tutta la famiglia.

Se volete esplorare i dintorni di Minsk, nei pressi della città è possibile trovare meraviglie come il Castello di Mir, Patrimonio UNESCO, e il cinquecentesco Castello di Njasviž.

Fonte: Minsk, cosa vedere nella capitale della Bielorussia