Che cos’è la psoriasi del cuoio capelluto e quali sono i trattamenti più indicati?

L’intervista al Dott. Emrah Cinik, chirurgo di fama mondiale di estetica medica, ci permette di conoscere più da vicino questa patologia, a volte sottovalutata ma con serie conseguenze.

La psoriasi è una patologia infiammatoria cronica che colpisce ogni anno circa il 2% della popolazione mondiale.

Questo disordine della pelle è causato da un comportamento anormale delle cellule della pelle che si riproducono molto più velocemente del normale. Infatti, rispetto ad un periodo medio di ricrescita di circa 30 giorni, le cellule della pelle in condizioni di psoriasi si riproducono in 3 o 4 giorni al massimo.

Questo comportamento porta alla formazione sulla pelle di chiazze rosse insieme a placche e croste di colore bianco-argenteo. La quantità e la grandezza delle macchie e delle croste può variare anche di molto e, talvolta, la loro comparsa avviene in concomitanza con forte prurito, irritazioni ed infiammazioni locali.

Le placche si evidenziano soprattutto nella parte inferiore della schiena, sui gomiti, sulle ginocchia e anche sul cuoio capelluto. In quest’ultimo caso, che colpisce oltre 1 persona su 2 che soffre di psoriasi, si parla di psoriasi del cuoio capelluto.

“La presenza di sintomi della patologia in testa è forte motivo di preoccupazione psicologica e sociale” afferma il Dott. Cinik, responsabile della clinica medica Hair Hospital di Istanbul.

Infatti, da una parte chi ne è affetto si preoccupa che gli altri possano notare l’inestetismo, dall’altra chi non conosce la patologia è preoccupato di un possibile contagio.

Essendo un disordine autoimmune, ovvero una risposta impropria ma intrinseca del sistema immunitario, la psoriasi non è in nessun modo contagiosa.

A seconda della distribuzione e dell’entità dei sintomi, è possibile classificare la psoriasi del cuoio capelluto in 3 stadi.

Il primo stadio riguarda la copertura di meno di metà della superficie della nostra testa insieme a lievi pruriti e piccoli arrossamenti.

Il secondo stadio, rispetto al primo, riguarda l’intensificarsi dei sintomi associati alla patologia.

Il terzo ed ultimo stadio, il più grave, è caratterizzato da una copertura di oltre la metà del cuoio capelluto e la presenza di placche anche in fronte e sulle orecchie. In questa condizione, insieme al forte prurito e irritazioni locali, c’è anche il rischio di perdita dei capelli.

Quali sono i rimedi per la psoriasi del cuoio capelluto?

Secondo il Dott. Cinik, la cura di questa patologia è più complicata rispetto alle altre parti del corpo colpite da psoriasi. Infatti, la presenza dei capelli ostruisce spesso sia la fase di ispezione visiva sia la terapia con prodotti topici.

Esistono diversi trattamenti per la cura della patologia, che variano in base alla gravità della situazione del paziente.

Il dermatologo, nello stadio più lieve della malattia, può consigliare innanzitutto di ammorbidire le placche del cuoio capelluto attraverso dei bagni con acqua tiepida e, in seguito, applicare dei prodotti localmente come oli o creme. Ci sono anche prodotti topici del tutto naturali che possono essere applicati al cuoio capelluto umido (approfondimento al link).

Dopo aver inumidito e lasciato agire il prodotto sulla pelle, viene tipicamente consigliato di effettuare dei movimenti circolari molto delicati tramite un pettine. Così facendo è possibile far staccare le placche dalla pelle.

Questo procedimento può dover essere ripetuto diverse volte, in relazione a quella che è la risposta della pelle al trattamento.

Nel caso in cui La psoriasi sia al secondo stadio, sono spesso consigliati delle lozioni o gel contenenti dei corticosteroidi. Inoltre, la procedura iniziale per inumidire le placche potrebbe essere tramite acido salicilico e non solamente acqua.

Infine nei casi più gravi di psoriasi, viene spesso utilizzata la fototerapia insieme alla prescrizione di medicinali da assumere oralmente.

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