Allergie in età pediatrica: tutto quello che c’è da sapere e come affrontare la situazione.

Avere un’intolleranza o un’allergia al giorno d’oggi è normale e comune, ma cosa succede quando queste patologie le ha un bambino piccolo o un neonato?

È un tema che allarma spesso i genitori in quanto i sintomi possono essere simili tra loro ma di difficile comprensione e come sappiamo: l’ignoto fa paura.

Questo articolo è una collaborazione con la Dott.ssa Elisa che è specializzata in Allergologia Pediatrica nella clinica Privata Domus medica a San Marino che ci spiegherà in maniera completa il vasto mondo dell’allergia: sintomi, differenze, le più diffuse e cosa fare quando si sospetta un’allergia.

Allergologia pediatrica: quali sono i sintomi che si riconducono ad un’allergia alimentare?

Molti sono i sintomi riconducibili ad allergie alimentari, possono manifestarsi in diverse forme: vomito, diarrea, angioedema, congiuntivite, rinite e nei casi peggiori fino ad arrivare alla anafilassi.

Nel caso in cui si abbia il dubbio che il proprio bambino abbia un’allergia alimentare perché nelle successive due ore dall’assunzione dell’alimento è necessario chiamare il proprio pediatra.

Il pediatra, dopo aver analizzato la situazione e i sintomi sarà in grado di indirizzarti al centro allergologo più idoneo alle tue esigenze.

Allergologia pediatrica: le allergie alimentari più diffuse e frequenti.

Tra le allergie alimentari più diffuse tra i bambini, ma anche adulti, possiamo trovare quella al: latte & uovo.

Un valore più che positivo è quello che incide sulla guarigione in maniera spontanea da queste intolleranze, infatti questo l’80% dei bambini guarisce entro l’età prescolare.

Nonostante siano quelle più comuni, spesso e volentieri sono scambiate per semplici intolleranze alimenti.

Allergologia pediatrica: sai riconoscere un’allergia da una intolleranza? Quali sono le differenze.

È importante sapere la differenza tra intolleranza ed allergia, infatti se pur molto simili queste due patologie sono completamente diverse.

Si parla di allergia quando il soggetto non può per nessuna ragione ingerire l’alimento, in quanto è definito meccanismo immuno-mediato.

A loro volta le allergie possono essere classificate in: IgE e non IgE.

Nella prima classificazione, IgE, il soggetto subisce i sintomi che sono causati dalle cellule e non dagli anticorpi, mentre nella seconda classificazione le cause derivano dagli anticorpi.

Le intolleranze invece non si identifica tramite il meccanismo immuno-mediato, ma da un difetto di enzimi che causa problemi gastrointestinali e problemi alla pelle.

Questo avviene perché il soggetto NON TOLLERA l’alimento.

Allergologia pediatrica: perché alcuni frutti, tipici della stagione estiva danno problemi a diversi soggetti?

Fragole, e altri frutti tipici della stagione estiva sono considerati fastidiosi da molti soggetti in quanto si ritrovano ad avere reazioni cutanee, come pruriti e fastidi, nonostante non siamo soggetti allergici.

Questo succede perché sono alimenti che stimolano un gran rilascio di istamina.

Allergologia pediatrica: come si arriva alla diagnosi definitiva?

 

Il percorso da intraprendere per arrivare alla diagnosi definitiva è molto preciso ed escludere alimenti ancora prima di sapere il risultato non è consigliato.

Solitamente si procede un pick test cutaneo, che in pochi minuti studia la reazione dell’organismo al contatto dell’allergene.

Se il test appena svolto risulta positivo, si procede con esami più specifici e approfonditi.

Solo come ultima tappa si esegue il test a provocazione orale, questo ultimo esame mette in luce le reazioni del bambino durante la digestione dell’alimento.

Allergologia pediatrica: consigli utili da non dimenticare

È severamente sconsigliato svolgere diete escludendo l’alimento ancora prima del risultato, questo perché potrebbe riportare all’organismo del soggetto un deficit nutrizionale.

Nel caso in positività al test allergologo è necessario prestare attenzione alle etichette, leggendole e controllando che l’alimento in questione non sia contenuto all’interno del prodotto.

Oggi siamo molto fortunati in quanto le linee dei supermercati hanno realizzato interi reparti anche a chi ha problemi di allergie al lattosio e al gluten free.

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