Un Viaggio attraverso 4 Ristoranti Etnici a Rimini.

Mi è sempre piaciuto viaggiare, non solo per vedere posti nuovi e conoscere culture diverse dalla mia, ma per evadere  dalla routine.

A volte la mattina mi sveglio col desiderio di essere in un altro posto. Non sempre, però, è possibile spostarsi fisicamente in un mondo diverso e mi concedo, quindi,di mangiare cibi di altre culture.

Vedo in televisione la trasmissione di Borghese “ I 4 Ristoranti”, e so che a Rimini ci sono cuochi professionisti che mettono il cuore quando preparano i loro piatti. Dalla “semplice” piadina con sardoncini, radicchio e cipolla  alle tagliatelle fatte a mano col ragù, dal brodetto di pesce al coniglio in porchetta. Dalla Piada dei morti alla Ciambella.

Per soddisfare la mia voglia di un gusto diverso, però, vado in giro per la città a trovare ristoranti etnici. Ero solita stare a Creta per qualche mese anni fa, e a volte mi piace riconnettermi coi ricordi di quel periodo e mangio cibo greco.

Vado nel Ristorante Magna Grecia , è una taverna carina collocata vicino Piazza Ferrari, quindi piacevole arrivarci a piedi attraversando il centro. Nasce nel 2000 ed ormai punto di riferimento per i RIminesi che vogliono mangiare greco e si trovano nella tipica atmosfera bianca e celeste.

In grecia non ci sono primi piatti, quindi l’offerta inizia con i Mezedes che sono antipasti accompagnati da salse, olive e formaggi. La Pita è la degna avversaria della piadina romagnola, è un pane piatto lievitato e rotondo. Piatto principale è la Moussaka, un pasticcio di carne, melanzane e besciamella.

Il viaggio nel gusto continua con il Gyros,carne di maiale affettata in cottura su spiedo verticale, e con le Dolmades, involtini di foglie di vite con carne e riso.

Insomma, il cibo greco è un insieme di gusti mediterranei, accompagnati dall’Ouzo, tipica bevanda a base di anice. Il pasto può concludersi con I Baklava, piccoli dolci ma sostanziosi con noci, mandorle e miele; e con il caffè fatto facendo bollire la polvere in un bricco.

Il viaggio per gusti etnici può proseguire andando al Fior Di Loto.

Ristorante , vicino al Porto Canale, con arredamento un pò retrò con vassoi girevoli sui tavoli e separè ma pulito e con personale cordiale.

Alcuni amici erano restii a mangiare il cinese ma si sono ricreduti assaporando il cibo fresco e di buona qualità a prezzi onesti.

Si può scegliere di mangiare all’esterno nella veranda o all’interno.

Da provare assolutamente una versione cinese di pietanze di pesce :zuppa di pinne di pescecane, i tagliolini con gamberi alla piastra, i ravioli ripieni ai gamberi.

Poi ci sono alternative anche di carne, buonissimo il maiale alla piastra e vengono soddisfatti anche i palati  vegetariani per l’uso abbondante di verdure.

Se invece del cinese si vuol mangiare giapponese, a Rimini si possono trovare tanti Sushi Corner ma in centro si trova un localino piccolo, che ha fatto la scelta di focalizzarsi solo sul Ramen

Yume Ramen è un Bar Ramen, come si dice in GIappone, piccolo locale con banconi bassi e sgabelli. Atmosfera intima per gustare una pietanza calda ,cui il cuoco ha dedicato ore e dedizione.

A prima vista il Ramen è una semplice zuppa in brodo, ma in verità è una scelta filosofica del cuoco. Il sushi è molto conosciuto: è legato alla qualità della materia prima e alla spettacolarità della preparazione. E’ un cibo costoso. Il Ramen è il piatto del popolo e richiede pazienza e dedizione.

E’ una combinazione di 5 elementi:

  1. Il brodo.Può essere più denso o più leggero, un mix di 2 brodi, a base di soia, miso o sale.
  2. Il tare.  E’ l’ingrediente posizionato alla base della ciotola, che rafforza il gusto del brodo. Nasce all'inventiva dello chef.
  3. I Noodle.  Si trovano anche al supermercato, ma quelli del ristorante sono fatti con farine scelte, senza uova e grazie alla combinazione di acqua e kansui (agente alcalino)sono elastici.
    Possono essere spessi o fini e d è importante abbinare al tipo di brodo scelto.
  4. Il topping. Dalle alghe al mai, dal tuorlo d’uovo al cipollotto. Ingredienti da scegliere con attenzione per l'equilibrio del piatto.
  5. L’Olio. Il tocco finale.

Un piatto elaborato con un bilanciamento di tanti sapori.

Poi ci sono gli appassionati della griglia e la cucina argentina allieta i loro palati ,Abocar due cucine, Ristorante stellato, a pochi passi da Piazza Ferrari. Ambiente rustico chef, con personale professionale ed accogliente. E’ il posto giusto per fare un viaggio nel gusto. Non solo l’impiattamento spettacolare ma anche la commistione di sapori romagnoli e argentini. Sia all’interno dei diversi menù che dei piatti , un mix delle 2 culture. Da provare, secondo me, il menù a sorpresa perché, come un viaggio, anche il palato vuole l’inaspettato e il rischio. Possono capitare pietanze molto dolci o molto piccanti.

Viaggio finito? No, assolutamente, il viaggio continua in una delle tante osterie e ristoranti a Rimini: qui ho trovato una lista selezionata dei ristoranti a Rimini.

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